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Xylella Fastidiosa, l’assassina dei nostro ulivi

Un ulivo secolare (foto di Angeles Balaguer)
Un ulivo secolare (foto di Angeles Balaguer)

La notizia è una di quelle sconfortati. Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) gli ulivi italiani, ma anche quelli degli altri Paesi del Mediterraneo se non addirittura tuttie quelli della maggior parte dell’Unione, sono a forte rischio, con il risultato di compromettere l’economia di intere regioni.

Tutta colpa del batterio vegetale Xylella Fastidiosa contro cui per ora non è stata trovata ancora una cura definitiva efficace ma solo rimedi tampone che ne possono ritardare la diffusione, a patto che siano applicati con tempestivi, come il controllo degli insetti vettori ed il taglio delle piante infette e di quelle suscettibili di infezione nel raggio di 100 metri.

La Xylella Fastidiosa è un batterio che vive all’interno del legno e che ostruisce le “vene” in cui scorre la linfa delle piante, facendole seccare. Viene portata da una pianta all’altra da alcuni insetti che pungono le piante per succhiarvi la linfa, come la mosca sputacchina (si chiama così per le bollicine di “saliva” sulla corteccia) oppure come alcune varietà di cimici.

Il batterio Xylella è stato individuato per la prima volta in Europa nel 2013 in Salento, in Puglia, quale responsabile della sindrome di disseccamento rapido degli ulivi e che ha già flagellato oltre il 40 per cento del territorio pugliese. In cinque anni ha colpito 770mila ettari di uliveti, con oltre 10 milioni di piante contagiate e danni che ormai hanno superato il miliardo di euro.

Pensate che la produzione di olio di oliva nel nostro Paese ha raggiunto i minimi degli ultimi decenni: 175mila tonnellate, pari a -59 % su base annua.

Secondo l’Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, sono state le Regioni del Sud a risentire maggiormente del calo produttivo, a partire dalla già citata Puglia per la quale si stima per quest’anno una riduzione attorno al 65%. E la situazione non è certo migliore in Calabria ed in Sicilia. Va, invece, un po’ meglio nel Centro-Nord, con recuperi di Toscana, Umbria e Liguria, uniti a quelli delle altre Regioni del Settentrione.

Monna Oliva premia i migliori produttori

In questo quadro non certo incoraggiante, vanno segnalate quelle iniziative che intendono premiare quanti dedicano il loro impegno, la loro esperienza e professionalità per salvaguardare la qualità delle nostre olive, pur in questo momento così difficile.

Una di queste è Monna Oliva, premio organizzato per il sesto anno dall’Umao ((Unione Mediterranea Assaggiatori Olio)e dedicato ai produttori di olive da tavola di qualità eccellente.

L’Umao è stata fondata nel 1995 da un gruppo di tecnici ed appassionati per conservare e migliorare la conoscenza e la divulgazione della cultura dell’ olio extravergine di oliva, come straordinario alimento quotidiano ed espressione genuina della produzione mediterranea.

I vincitori del sesto premio di Monna Oliva sono:

Categoria Olive Verdi Al Naturale
1^ classificato: COPAR SCA con olive “Tonda di Cagliari” Dolianova (CA)
2^ classificato: Az. Agricola DEIAS BARBARA con olive “Nera di Gonnos” Gonnosfanadiga (SU)
3^ classificato: FRANTOIO BIANCO SAS con olive “Taggiasca” Pontedassio (IM)

Un piatto di olive (foto di Karolina Grabowska)
Un piatto di olive (foto di Karolina Grabowska)

Categoria Olive Nere Al naturale
1^ classificato: Az COSMO DI RUSSO con olive “Itrana” Gaeta (LT)
2^ classificato: UNAGRI SOC COOP con olive “Gaeta DOP” Itri (LT)
3^ classificato: Soc. Agricola MARINA COLONNA srl con olive “Kalamata” San Marino in Pensilis (CB)

Categoria Olive Condite
1^ classificato: COPAR SCA con olive “Tonda di Cagliari a scabecciu” Dolianova (CA)
2^ classificato: TERRAMIA con olive “Nocellara del Belice” Castelvetrano (TP)
3^ classificato: Az. Agricola DEIAS BARBARA con olive “Nera di Gonnos a scabecciu” Gonnosfanadiga (SU)

Categoria Olive Conciate In Salamoia
1^ classificato: TERRAMIA Soc Coop con olive “Nocellara del Belice” metodo CVT Castelvetrano (TP)
2^ classificato: GEOLIVE BELICE sas con olive “Nocellara del Belice” sistema SEV Castelvetrano (TP)
3^ classificato: OLEIFICIO SILVESTRI ROSINA SRL con olive “Ascolana del Piceno DOP” Spinetoli (AP)

 

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