Voglia di “Pappa col pomodoro”

Giunto dal Messico in Spagna negli anni Trenta del Cinquecento, il pomodoro si diffuse in Italia attraverso i possedimenti spagnoli. Documentato con precisione a Pisa il 31 ottobre 1548 nelle tenute granducali, il pomodoro faticò non poco ad affermarsi in cucina e solo nel 1705 lo troviamo citato nel ricettario Il Panonto toscano del cuoco dei Gesuiti Francesco Gaudenzio (1648-1733).

La sua presenza precoce in Toscana, dove arrivò come dono del Viceré di Napoli alla figlia, Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo de’ Medici, favorì l’affermazione nel tempo di ricette tipiche in cui il saporito ortaggio ha un ruolo di rilievo, come la Pappa col pomodoro, divenuta protagonista di una nota canzone legata alle vicende di Gian Burrasca, il personaggio nato dalla penna di Vamba (al secolo Luigi Bertelli,1858-1920) e trasportato sugli schermi televisivi nel 1964 da Rita Pavone.

La ricetta

Ingredienti (per 6 persone): 800 g di pomodori freschi maturi; 500 g di pane casereccio leggermente raffermo; 1 porro medio; 8 foglie di basilico; 1 puntina di zenzero; 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro; 1 litro e 1/2 di brodo; 1 bicchiere di olio extravergine di oliva; sale, pepe.

Preparazione – Rosolare in un tegame con l’olio il porro battuto e lo zenzero, aggiungere il concentrato e unire poi i pomodori, pelati e tagliati a pezzi ed il basilico tritato. Portare ad ebollizione a fuoco normale, dopo 5 minuti aggiungere tutto il brodo caldo. Salare e pepare. Alla ripresa del bollore aggiungere il pane tagliato a fette sottili. Proseguire la cottura per circa 2 minuti. Togliere il tegame dal fuoco e tenerlo coperto circa 1 ora. Prima di servire rimestare bene e condire con un filo d’olio extravergine di oliva a crudo.

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Alcune informazioni sull'autore

Bruno Brida

Direttore Responsabile (bruno.brida@gustosamente.it) - Giornalista da oltre 40 anni, caporedattore centrale di periodici locali, con la passione per i motori, la storia e per ... i piaceri della tavola e della buona compagnia!

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