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Ziru, il vino in anfora della Cantina Antonella Corda

Un vino in anfora, in grado di premiare la pazienza di chi sa attendere. È Ziru, il nuovo Vermentino nato dalla vendemmia 2017, affinato in anfore di terracotta e prodotto in quantità molto limitata – solo 830 bottiglie – dalla Cantina Antonella Corda di Serdiana (Cagliari), premiata nel 2018 come Cantina Emergente da Gambero Rosso.

Lo Ziru di Antonella Corda
Lo Ziru di Antonella Corda

«È un vino dorato intenso, senza tempo – spiega Antonella Corda, fondatrice dell’azienda – plasmato dalle anfore e dalle pazienti macerazioni. I grappoli di uve Vermentino sono stati raccolti manualmente a fine agosto e fatti macerare sulle bucce per una ventina di giorni. In seguito, il mosto è stato versato nelle anfore di terracotta per concludere la fermentazione e, durante i 24 mesi successivi, completare il processo di affinamento ed in seguito d’imbottigliamento. Abbiamo scelto di non filtrare questo vino, nel quale emergono ricche note floreali, accompagnate da una spiccata mineralità e da un tannino levigato dalla terracotta».

Ziru è un IGT Isola dei Nuraghi, che nasce da uve coltivate su terreni marnosi e calcarei profondamente influenzati dal mare che si trova a pochi chilometri di distanza: il nome è un termine sardo utilizzato proprio per indicare le giare e le anfore in ceramica che servivano ai contadini per conservare l’olio e il vino.

Il Vermentino in anfora si aggiunge agli altri tre vini prodotti dalla Cantina Antonella Corda: il Vermentino di Sardegna DOC, il Nuragus di Cagliari DOC e il Cannonau di Sardegna DOC.

La Cantina Antonella Corda
La Cantina Antonella Corda

La Cantina Antonella Corda è stata realizzata all’interno dell’azienda agricola familiare con la volontà di avere un impatto minimo sul paesaggio. Ricopre 40 ettari di terreno: 15 ettari sono riservati al vigneto, 12 ettari coltivati come uliveto lungo la collina e i restanti seminativi.

Progettata nel 2013, la cantina si estende per 500 mq e la sua struttura architettonica è un omaggio di Antonella Corda alla sua terra.

La costruzione richiama quella della casa rurale campidanese, struttura tipica della tradizione sarda in particolare nell’area del cagliaritano. Gli spazi sono divisi in tre locali principali: due aree adibite alla vinificazione con diraspapigiatrice e cisterne in acciaio e una zona in cui è stato realizzato un piccolo punto vendita, compreso di spazio degustazione.

 

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