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I riti del Venerdì Santo nei borghi marchigiani

In Italia vivono ancora suggestivi appuntamenti legati alla tradizione, in particolare quelli legati al Venerdì Santo.

Nella tradizione folcloristica e religiosa italiana, specie delle Regioni del centro e del sud della Penisola, sono molto sentite le rievocazioni della Passione di Cristo nella notte del Venerdì Santo.

La Morte del Giusto a Loreto, durante la sera del Venerdì SantoAd esempio, La Morte del Giusto è una rievocazione storica in costume della Passione Vivente che si svolge a Loreto (Ancona) sempre il Venerdì Santo, con centinaia di figuranti e comparse in costume d’epoca. La manifestazione è resa particolarmente suggestiva dalle accurate ricostruzioni sceniche: dal processo più clamoroso di tutti i tempi (piazzale della parrocchia di S. Flaviano), alla Via Crucis lungo la via principale di Villa Musone, sino al Calvario (a metà del colle lauretano).

Nello stesso giorno, nella vicina Porto Recanati va in scena La Bara de Notte, che si svolge sin dai tempi del Medioevo. Un gruppo di dodici pescatori scalzi, chiamati sciabegatti (da sciabega cioè “rete da pesca” in dialetto), percorre le stazioni della Passione portando la bara in processione. La peculiarità è data proprio da quest’ultima, una macchina di legno alta cinque metri i cui segreti di montaggio sono custoditi da un unico artigiano che li tramanda negli anni.

La Turba a CantianoNella medievale Cantiano, piccolo centro di 2400 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino, è viva più che mai l’usanza de La Turba. È una rappresentazione che trae le origini nel lontano 13° secolo tra le terre di Umbria e Marche, quando una “turba” (una moltitudine) di genti implorava pubblicamente la santa intercessione di Dio e della Madonna per porre fine ad una vita di miseria, di guerre continue e di carestie, implorando il perdono, invocando la pace e la fratellanza.

Al giorno d’oggi la manifestazione, tra messe, canti e preghiere, sfilate e tamburi, prende vita in tutto il paese coinvolgendo attori, cittadini e turisti soprattutto nella fase di rivisitazione del processo e condanna di Gesù nella magnifica Piazza Luceoli, per poi concludersi con l’Ascesa al Calvario e la Resurrezione, dove vengono innalzate ed illuminate le tre croci vuote, con il possente “Te Deum” che rompe il silenzio della sera.

Rimanendo nella provincia di Pesaro e Urbino, il Venerdì Santo a Cagli raggiunge il suo culmine durante l’imponente processione serale delle confraternite del paese. Più di quattrocento confratelli, vestiti di tuniche, scalzi e incappucciati percorrono le vie del borgo alla luce delle fiaccole, avvolti dal silenzio con il solo accompagnamento dei tamburi.

La Processione del Cristo Morto a SaltaraA Saltara è tradizionale la Processione del Cristo Morto, manifestazione dalle origini medievali che anima l’antico borgo sin dal 1847, quando per la prima volta la Processione fu inscenata dalla Confraternita della Maria Santissima Addolorata. Come vuole la tradizione, le vie del centro storico sono percorse dai soldati romani che a piedi e a cavallo aprono il corteo scortando Cireneo, incappucciato ed impersonato ogni anno da un fedele che mantiene anonima la sua identità. Il corteo prosegue con gli apostoli, le pie donne, i popolani rappresentanti delle arti e dei mestieri del paese, tutti impersonati da uomini, donne e bambini del luogo. A concludere la sfilata non manca l’antico cataletto su cui giace il corpo del Cristo Morto appoggiato sulle ginocchia della Madonna Addolorata.

Il Venerdì Santo a Monterubbiano, in provincia di Fermo, si tiene la solenne processione cosiddetta del Cristo Processione del Cristo Morto a MonterubbianoMorto. Il simulacro in cartapesta gessata del Trecento viene portato in processione per le vie del paese adagiato su una bara del Seicento. La bara del Cristo Morto è decorata con velluti pregiati ed è poggiata su un carro artistico realizzato su tre livelli. Il carro con la bara del Cristo Morto è accompagnata da donne vestite a lutto, figuranti romani e i membri della Confraternita di Maria Santissima del Suffragio. La tradizione di questa forma di pietà popolare risale a prima del 1300. La rievocazione della Passione si tiene solo negli anni pari e ha inizio il pomeriggio alle 15 con la predicazione delle ultime parole pronunciate da Gesù in Croce.

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