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Valle del Serchio, tra fede ed antichi riti pasquali

La Valle del Serchio può essere la meta di una piacevole vacanza pasquale che consente di ritemprarsi e di riscoprire antichi riti tra fede e tradizione.

Uno scorcio della Valle del SerchioLa Valle del Serchio è una destinazione interessante per l’ormai prossimo “ponte “pasquale, tra antichi riti religiosi legati alla Settimana Santa e semplici giochi di gruppo legati alla nostalgia di chi ha ormai i capelli bianchi da tempo.

La Valle del Serchio si trova nella parte alta, ricca di piccoli borghi di grande storia e fascino. Prende il nome dal fiume che l’attraversa per tutta la sua lunghezza e che con i suoi mille torrenti crea profonde gole e fenomeni carsici.

Cuore e “centro” della Valle del Serchio sono i comuni di Castelnuovo Garfagnana e di Barga, terra d’adozione del poeta Giovanni Pascoli, che ispirò molte sue opere.

A Castelvecchio Pascoli c’è ancora la sua casa-museo, che merita senz’altro una visita insieme al Duomo di San Cristoforo del capoluogo. Barga, in particolare, è una cittadina medievale di grande bellezza, considerata Uno dei borghi più belli d’Italia.

Da non perdere, poi, Borgo a Mozzano e il Ponte della Maddalena, meglio noto come Ponte del Diavolo, fatto costruire nel XIV secolo su fondazioni probabilmente volute da Matilde di Canossa, con tre arcate asimmetriche che attraversano il fiume Serchio, oppure Bagni di Lucca, con la sua sorgente termale già conosciuta dai romani.

Teatrino del Fai a VetrianoDa non perdere a Vetriano il Teatrino del Fai: costruito nel 1890, misura solo 71 metri quadri (è stato incluso nel “Guinness dei primati” nel 1997 come il più piccolo teatro storico pubblico del mondo) ma è completo di tutto quanto si richieda ad una sala teatrale in piena regola e ospita opere di prosa.

Meritano una segnalazione anche la Fortezza delle Verrucole a San Romano (è considerata la più importante vestigia medievale della zona e, grazie alla sua posizione su un rilievo di circa 600 metri d’altezza, domina le Alpi Apuane, gli Appennini e gran parte del fondovalle) e il piccolo borgo medievale di Ghivizzano, uno dei pochi a mantenere quasi integra la sua struttura.

La Settimana Santa delle antiche tradizioni

Come si sa, la Settimana Santa inizia con la Domenica delle Palme, celebrata in vari comuni della Valle del Serchio.

Il Gioco del rotolino a Barga, in Valle del SerchioA Barga, dopo la funzione religiosa, è giornata di festa con il tradizionale mercato dell’artigianato e antiquariato in zona Giardino dove si svolgono gli Antichi giochi pasquali, rivisitazione di giochi di un tempo legati alla ricorrenza pasquale: il rotolino, la corsa nei sacchi, la corsa con le carrette e tanti altri. In particolare il Gioco del Rotolino appassiona tanti bambini che arrivano alla competizione con il proprio uovo decorato (il più bello viene premiato) e li fanno rotolare su piste di sabbia approntate per la sfida.

La sera del Giovedì Santo, a Castiglione di Garfagnana si svolge la suggestiva Processione dei Crocioni di antica tradizione.

Sembra, infatti, che le sue origini risalgano al primo cinquantennio del secolo XVII, quando dopo il Concilio di Trento le Confraternite e gli Oratori sorgevano con una costante frequenza più che in altri tempi.

Processione dei Crocioni a Castiglione di Garfagnana, nella Valle del SerchioLa Processione dei Crocioni si svolge nella chiesa di San Michele con la partecipazione di numerosi figuranti in costume. Un alone di mistero rende la celebrazione ancora più suggestiva: come da tradizione un uomo di Castiglione, la cui identità rimane segreta, si offre per impersonare il Cristo in segno di penitenza o di voto, portando una croce di notevoli dimensioni lungo un impervio tragitto nel paese, vestito solo da una cappa bianca, scalzo, incatenato, con la corona di spine e un cappuccio in testa per non svelare il volto.

Tra le tante credenze che aleggiano attorno alla cerimonia, si narra che l’uomo scelto per la sacra rappresentazione, la cui identità è conosciuta solo dal priore (o Camerlingo), venga fatto nascondere nel primo pomeriggio in un armadio della sacrestia della Chiesa dove poi torna al termine della processione e rimane sino a notte inoltrata quando può finalmente uscire e tornare a casa senza essere visto da nessuno.

La Processione dei Crocioni rappresenta ancora oggi una delle più sentite tradizioni della popolazione di Castiglione che si ripete ogni anno nel segno della continuità e del legame con la propria storia.

La Processione del Venerdì Santo a Coreglia Antelminelli è molto sentita dagli abitanti della zona, che partecipano con canti tradizionali e addobbando le vie del paese con fiori e lumini.

La processione parte la sera dalla chiesa di San Rocco, si ferma alla chiesa del Crocifisso – fuori del paese, dove viene allestito il Santo Sepolcro – per arrivare alla Chiesa di San Michele, considerata un vero scrigno d’arte: fu costruita nel Mille a ridosso della rocca e della torre, trasformata poi in campanile e conserva all’interno il crocefisso ligneo quattrocentesco dagli evidenti influssi germanici.

Fortezza a Castelnuovo di Garfagnana, nella Valle del SerchioIl periodo pasquale della Valle del Serchio si conclude il Lunedì dell’Angelo con Pasquetta tra le nuvole a Mont’Alfonso, appuntamento ormai tradizionale per trascorrere la giornata alla Fortezza, a Castelnuovo di Garfagnana, all’aria aperta, con laboratori basati sul tema dell’aria, per divertirsi con aeroplanini di carta, bolle di sapone e aquiloni, oltre a parchi gioco allestiti nel giardino. Se il tempo lo permette si organizzano anche escursioni in elicottero e ascese in mongolfiera.

Dormire e mangiare nella Tenuta

Concludiamo con alcune segnalazioni logistiche che possono essere utili per “chi viene da fuori”.

La Valle del Serchio ospita Il Ciocco Tenuta e Parco, un polo alberghiero importante ma non … ingombrante, immerso in 600 ettari di parco naturale che offre soluzioni in grado di soddisfare le aspettative di chi cerca sport, relax, svago, benessere e tanta tranquillità offerta da una natura rigogliosa.

Ad esempio, per dormire si può scegliere tra il Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa , lo Sport Village, i Campus Apartaments ed il Campus Hotel.

Un angolo del Renaissance TuscanyIl Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa è un resort esclusivo immerso in un parco naturale di 600 ettari, in grado di soddisfare i desideri di vacanza più svariati. Ha 180 camere, ottanta delle quali completamente rinnovate, una Beauty Spa dove coccolarsi con i migliori trattamenti naturali e un’attrezzata area wellness composta da piscina interna riscaldata, soft sauna, calidarium, palestra, percorso con cromoterapia ed esclusiva zona relax.

Per chi ama lo sport anche in vacanza, a un passo dallo Sport Village si trovano alcuni chalet: accoglienti baite in legno, nelle quali respirare l’atmosfera tipica della montagna senza rinunciare al comfort. Ogni chalet ha due camere da letto, bagno, cucina, ingresso indipendente e posto auto.

I Campus Apartments sono pensati per coppie e famiglie che cercano una vacanza nel segno della natura e in totale libertà. Sono piccole (dai 30 ai 45 metri quadri) ed accoglienti residenze ricavate all’interno di originali strutture rurali completamente rinnovate, immerse nei tipici boschi di castagno. Ogni appartamento dispone di due camere con tre o quattro posti letto, bagno e una cucina completamente attrezzata.

Campus ApartmentsInfine, il Campus Hotel è la soluzione perfetta per i giovani che amano trascorrere l’intera giornata all’aperto, tra escursioni e attività sportive. E’ situato tra il Renaissance Tuscany e lo Sport Village ed è costituito da tre strutture che offrono un trattamento di bed&breakfast: College con 22 camere e 37 posti letto; Belvedere con 28 camere e 51 posti letto; Monteceneri con 9 camere e 20 posti letto. Le camere, da due o tre posti letto, sono tutte dotate di servizi privati.

Per mangiare c’è solo l’imbarazzo della scelta perché all’interno della Tenuta del Ciocco ci sono numerosi ristoranti che propongono piatti della cucina locale.

All’interno del Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa ce ne sono due da provare: il sofisticato La Veranda e il Nour Lounge, perfetto per intriganti aperitivi.

Al Livello Balance, immersa nel verde e nello Sport Village, c’è la Locanda Km0, nella quale è possibile assaggiare le specialità toscane preparate con ingredienti a km0 coltivati nella campagna circostante tenendo conto della tipicità locale e della stagionalità delle materie prime.

Ideale per chi cerca rifugio ed evasione lontano dai circuiti del turismo di massa e per una cena suggestiva intorno al fuoco è la Taverna dello Scoiattolo, accogliente baita (totalmente ristrutturata nel 2014) circondata da castagneti e con un ampio camino.

La Pizzeria Gulì, infine, che prende il nome dal cane del poeta Giovanni Pascoli, si trova nella Piazza del Ciocco e offre, in un ambiente accogliente e caratteristico, antipasti con prodotti locali e pizze cotte nel forno a legna.

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