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A giugno a Troina è tempo di vastedda cu sammucu

La Vastedda cu sammucu, specialità della siciliana Troina

A metà giugno, in occasione dei tradizionali festeggiamenti in onore del patrono San Silvestro, a Troina, comune di 9mila abitanti della provincia di Enna situato in un’area montuosa nella parte centrorientale della Sicilia, vengono preparati la vastedda cu sammucu, nota anche come vastedda ‘nfigghiulata.

La voce vastedda, con le varianti vastella e guastella, assume in Sicilia il significato di focaccia o scacciata, derivando dal francese antico gastel, ma la si riscontra pure nel normanno guastelwastel. Quanto all’aggettivo ’nfigghiulata, viene definita una focaccia farcita in abbondanza con tocchetti di salame e tuma.

Pertanto, per le origini francesi del termine, tale focaccia può essere ricondotta al periodo medievale –  quando Ruggero d’Altavilla proclamò Troina prima capitale della Contea di Sicilia, – ipotesi supportata anche dalla tipologia degli ingredienti impiegati, ottenuti dalla lavorazione della carne di maiale, quali salame, strutto e pancetta, quando quest’animale era tenuto in grande considerazione ed allevato prevalentemente allo stato brado, cibandosi di ghiande.

La vastedda cu sammucu, prodotta a Troina, può essere assaporata e gustata già a partire dalla tarda primavera, in occasione della fioritura del sambuco (Sambucus nigra), un alberello delle caprifoliacee, che cresce spontaneo nei luoghi freschi o viene coltivato nei terreni fertili, i cui fiori bianchi e molto profumati sono impiegati, appunto, per aromatizzare ed insaporire questa tipica focaccia, elemento da non trascurare per la riuscita del piatto.

Un piatto di ‘nfasciatieddi

Il prodotto in questione è di esclusiva produzione della cucina troinese, al punto che gli abitanti dei paesi vicini pur conoscendola, non riescono quasi mai a cimentarsi nella sua preparazione.

Visitando la sagra, che si tiene annualmente nel mese di giugno, durante le tradizionali feste in onore di San Silvestro, presso l’antico loggiato del monastero di Sant’Agostino, si possono assaporare la  vastedda cu sammucu offerta dai locali panificatori e ristoratori, e gli ‘nfasciatieddi.

Questi sono dolci da forno della pezzatura di circa 40-50 grammi, a base di vino cotto di fichi d’india rivestiti o meglio, fasciati, da un involucro di pasta di biscotto.

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