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Tutti insieme con i tartufi per non far “morire” Norcia

24 agosto 2016, 26 ottobre 2016, 30 ottobre 2016: tre devastanti terremoti portano morte e distruzione nel cuore del nostro Paese, radendo al suolo Amatrice ed i paesini circostanti, i borghi di Visso ed Ussita ed, infine, Norcia.

Dopo quasi tre anni, nonostante le promesse dei politici (“non vi lasceremo soli”), la ricostruzione è pressoché ferma, con  conseguente difficoltà a sopravvivere di molte attività economiche, ormai allo stremo e prossime alla chiusura.

Lo spopolamento dei centri distrutti è lento ma costante, dando così un ulteriore colpo a ciò che è rimasto dell’economia locale. Sono soprattutto i giovani, forza vitale di ogni comunità, ad andarsene,  per cercare di costruirsi altrove un futuro.

Qualcuno di loro, però, ha deciso di rimanere, rimboccarsi le maniche e, con una certa dose di coraggio, tentare di aprire una piccola attività commerciale, pur di non abbandonare la cittadina in cui sono cresciuti.

La norcineria di Barbara e Claudio a Norcia
La norcineria di Barbara e Claudio a Norcia

E’ il caso di  Emanuela e Claudio che, dopo aver perso il lavoro a causa del terremoto, hanno deciso di ricominciare tutto da capo, fidando solo sulle loro forze. “Abbiamo speso i nostri risparmi per riaprire una piccola norcineria di prodotti tipici, lo scorso giugno. Il nostro sogno è quello di riaprire anche un  piccolo laboratorio artigianale, per la lavorazione del tartufo e altri prodotti tipici di Norcia, per ridare vita all’attività di famiglia”.

Fino ad ora, con i loro risparmi, sono riusciti a prendere in affitto un locale, non grandissimo, ma adatto per poter iniziare, e parte dell’attrezzatura base ma per rendere operativo il laboratorio servono: una dosatrice volumetrica inox per il riempimento dei vasetti; un cutter per grattugiare  i tartufi; un armadio frigo per la conservazione dei tartufi freschi; un armadio congelatore, per conservare il tartufo; un abbattitore di temperatura.

Costo totale 15mila euro, che non sono certo pochi e che Emanuela e Claudio ovviamente non hanno, per cui hanno deciso di ricorrere al popolo della rete per una crowdfunding divisa in due fasi: primo step, raccogliere 7mila euro; solo allora si passerà al secondo di 8mila, per raggiungere i fatidici 15mila euro. Le quote di microfinanziamento partono da 5 euro, a salire.

In cambio dell’aiuto ricevuto Emanuela e Claudio ricambieranno con l’invio di alcuni dei loro prodotti, tipici di Norcia. Perché non aiutare i giovani coraggiosi, dando un senso a “non vi lasceremo soli”?

 

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Riguardo Bruno Brida

Bruno Brida
Direttore Responsabile (bruno.brida@gustosamente.it) - Giornalista da oltre 40 anni, caporedattore centrale di periodici locali, con la passione per i motori, la storia e per ... i piaceri della tavola e della buona compagnia!

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