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Cappon Magro
Cari amici, per la liturgia cattolica la Quaresima è il periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua. La Quaresima, un periodo dedicato alla penitenza spirituale e del corpo, con giorni di digiuno accompagnati da quelli del “mangiar di magro”. Come la storia insegna, però, anche in questo campo il “mangiar di magro” quaresimale dei poveri è sempre stato ben differente dal “mangiar di magro” dei ricchi e dei potenti. Certo, formalmente a tavola questi ultimi rispettavano i limiti di continenza imposti del calendario liturgico (astinenza soprattutto dallaLeggi l'articolo
La torta dolce con la zucca trombetta di Albenga

Scritto il febbraio 27, 2018Da Bruno BridaIn Cucina gustosa

La zucca trombetta di Albenga, una zucca tuttofare

La zucca trombetta di Albenga è una varietà di zucche della specie cucurbita moschata tipica di Albenga e in più in generale della Liguria. La zucca trombetta di Albenga  venne introdotta in tempi remoti molto probabilmente dai marinai che portavano dai loro viaggi frutti esotici e curiosi. Attualmente è coltivata e consumata quasi unicamente in Liguria, in Piemonte e in parte della Costa Azzurra. La zucca trombetta deve il suo nome alla particolare e caratteristica forma: se coltivata a terra, infatti, si arrotola su se stessa assomigliando, grazie anche al rigonfiamento finaleLeggi l'articolo
Focaccia genovese

Scritto il luglio 7, 2016Da La RedazioneIn Buono a sapersi

Liguria, spiaggia che vai focaccia che trovi

Lo sapevate che la morbida focaccia ligure varia da Riviera a Riviera? Siete in procinto di partire per le vacanze? andate al mare? magari in Liguria? assaporate già il piacere di mordere la fragrante, morbida focaccia? Focaccia … ma quale focaccia? quella della Riviera di Levante o quella di Ponente? quella di Genova o di Sanremo? Già, perché in Liguria, spiaggia che vai, focaccia che trovi! La “madre di tutte le focacce” liguri è la genovese fügassa. Un tempo – e per molto tempo – fu il pranzo a bassissimo costo deiLeggi l'articolo
Canestrelli di Torriglia
Il canestrello ligure fu per lungo tempo considerato tanto prezioso che la sua immagine fu inserita in una moneta d’oro. Questa è la storia di un dolce che fu moneta. O anche di una moneta che fu dolce. Qual che sia, vi diciamo subito che il protagonista dell’una e dell’altra storia è il canestrello o canestrelletto: dipende in quale paese dell’Alta Val Trebbia vi trovate a passare. La nostra storia è ambientata nell’entroterra genovese, nell’Alta Val Trebbia, appunto. Quando? Siamo attorno al 13° secolo, nello splendore della Superba, della Dominante,Leggi l'articolo
Be active Liguria

Scritto il marzo 24, 2016Da La RedazioneIn Ultimissime

Liguria: la vacanza attiva è certificata

Nasce il sito “Be Active Liguria”, risultato di un lavoro svolto con gli operatori liguri negli ultimi due anni. Be Active Liguria non un semplice sito web ma la vetrina di un insieme di servizi dedicati al trekker e al biker per organizzare una vacanza attiva in Liguria con oltre 200 itinerari. Ognuna delle 45 strutture ricettive col marchio di qualità bike & hike – già presenti sul sito con offerte specifiche – corrisponde ai requisiti fissati dalla Regione Liguria nel disciplinare che stabilisce i criteri di certificazione delle strutture ricettive.Leggi l'articolo

Scritto il marzo 15, 2016Da La RedazioneIn Buono a sapersi

Le vie dello street food in Liguria

Oggi si chiama pomposamente street food ciò che un tempo faceva parte dell’anima di una città, di una festa popolare, di una semplice passeggiata domenicale. Lo street food (l’inglese nobilita l’italiano cibo di strada?), secondo la definizione che ne dà la FAO, è costituito da quegli alimenti già pronti per il consumo e che sono venduti (spesso anche preparati) soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici (come mercatini o fiere), anche da commercianti ambulanti, spesso su un banchetto provvisorio, ma anche da furgoni o carretti ambulanti. Insomma, dai famosi baracchini. Lo street food oLeggi l'articolo

Scritto il marzo 14, 2016Da La RedazioneIn Appuntamenti

Parco dell’Aveto: le sue erbe, i suoi cavalli

Con l’arrivo della primavera inizia la scoperta delle erbe selvatiche e spontanee delle Valli del Parco dell’Aveto. Il Parco dell’Aveto è un’area naturale protetta della provincia di Genova ed è una delle aree naturalisticamente più importanti dell’intero Appennino Ligure. Il Parco è stato istituito nel 1995 come parco naturale regionale (è compreso nei comuni di Santo Stefano d’Aveto, Rezzoaglio, Borzonasca, Mezzanego e Ne, per una superficie complessiva di 3.018 ettari) proprio per proteggere una grande varietà geologica, faunistica e floristica. Con l’arrivo della primavera il Parco dell’Aveto e dintorni propone un ricco calendario di appuntamentiLeggi l'articolo

Scritto il febbraio 9, 2016Da Bruno BridaIn Ultimissime

Ospedaletti, sfogliando il carciofo per un mese

Dal 13 febbraio a Ospedaletti appuntamento per un mese in compagnia dell’ortaggio principe della Riviera di Ponente. “E’ tempo di carciofi” è il titolo della manifestazione che si svolgerà dal 13 febbraio al 12 marzo a Ospedaletti, cittadina rivierasca della provincia di Imperia che ha denominazione comunale di origine sul celebre carciofo prodotto a due passi dal mare. Per un mese ristoranti e trattorie proporranno menu e a base di carciofi locali che, grazie alle particolari condizioni del clima e della terra, rappresentano un ottimo alimento, valido per chi ama seguire unaLeggi l'articolo

Scritto il gennaio 14, 2016Da Bruno BridaIn Buono a sapersi

Acciughe al Nord, alici al Sud

Acciughe ed alici: siete in difficoltà a distinguerle e temete di far brutta figura? Tranquillizzatevi perché, a dirla alla Rigoletto di Giuseppe Verdi, “questa o quella per me pari sono”. La differenza è principalmente … geografica e non certo di specie. Il termine acciuga deriva dal latino apua che nei secoli corrompendosi attraverso i dialetti liguri (il Mar Ligure è uno dei più ricchi di questo pesciolino) è diventato il moderno acciuga. Il termine alice, diffuso nel nostro Meridione, specie nell’area napoletana e siciliana, deriva anch’essa dal latino ma dalLeggi l'articolo