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Spighe di farro
Se siete appassionati di romanzi storici ambientati nell’epoca di Roma antica, vi sarete senz’altro imbattuti nella descrizione di certe cene spartane a base di un “misterioso” puls. Il puls era una sorta di polenta di farro, il cereale più diffuso dell’antichità, come evidenziano ritrovamenti in Siria ed in Palestina risalenti a sette-ottomila anni fa. La diceria che l’impero romano fu costruito più con il farro (nella foto di apertura, le sue spighe) che con il ferro ha una componente di verità perché fu proprio il farro il sostentamento principale dei legionari.Leggi l'articolo
Il Tiramisù, il dolce emblema dell’Italia gustato e copiato in tutto il mondo, è oggetto di una feroce lotta strisciantetra Veneto e Friuli. Che abbia origini venete o friulane è una questione esclusivamente campanilistica; ciò che interesse agli italiani, veneti e friulani compresi, è che il Tiramisù sia una gloria nazionale che ha conquistato i palati internazionali tanto da diventare il dolce al cucchiaio più amato anche all’estero. Il Tiramisù è tanto famoso che da un paio di anni è protagonista di una sorta di Coppa del mondo. Nata nelLeggi l'articolo
La cucina italiana utilizza termini specifici che definiscono le azioni e i prodotti che si utilizzano nella preparazione dei piatti, anche i più semplici. Ritroviamo questi termini nei ricettari che sfogliamo e nelle ricette che ci piacciono, termini che spesso confondono coloro che vorrebbero avvicinarsi attivamente all’arte della cucina, senza per questo voler fare concorrenza agli chef più o meno stellati. Con l’ausilio degli esperti della Galbani (“che vuol dire fiducia”), intraprendiamo un viaggio nel mondo della cucina italiana per conoscere il significato dei principali termini che incontriamo o potremmoLeggi l'articolo
Giuliano Baldessari, chef  del ristorante Aqua Crua a Barbarano Vicentino (Vicenza), ama trasgredire e sperimentare in cucina. Il modenese Massimo Bottura, la cui Osteria Francescana è stata eletta “Miglior ristorante al mondo”, ama affermare che, per continuare ad essere un’eccellenza, la cucina italiana deve aver il coraggio di innovarsi, di reinventarsi, insomma di osare, senza per questo abbandonare, ovviamente, il sapere prezioso della tradizione. Giuliano Baldessari sembra aver fatto sua la filosofia di Bottura. Infatti, lo chef  del ristorante Aqua Crua a Barbarano Vicentino (Vicenza), ama trasgredire e sperimentare in cucina.Una trasgressione, la sua, che non è fine a se stessa,Leggi l'articolo
Cappon Magro
Cari amici, per la liturgia cattolica la Quaresima è il periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua. La Quaresima, un periodo dedicato alla penitenza spirituale e del corpo, con giorni di digiuno accompagnati da quelli del “mangiar di magro”. Come la storia insegna, però, anche in questo campo il “mangiar di magro” quaresimale dei poveri è sempre stato ben differente dal “mangiar di magro” dei ricchi e dei potenti. Certo, formalmente a tavola questi ultimi rispettavano i limiti di continenza imposti del calendario liturgico (astinenza soprattutto dallaLeggi l'articolo
La torta dolce con la zucca trombetta di Albenga
La zucca trombetta di Albenga è una varietà di zucche della specie cucurbita moschata tipica di Albenga e in più in generale della Liguria. La zucca trombetta di Albenga  venne introdotta in tempi remoti molto probabilmente dai marinai che portavano dai loro viaggi frutti esotici e curiosi. Attualmente è coltivata e consumata quasi unicamente in Liguria, in Piemonte e in parte della Costa Azzurra. La zucca trombetta deve il suo nome alla particolare e caratteristica forma: se coltivata a terra, infatti, si arrotola su se stessa assomigliando, grazie anche al rigonfiamento finaleLeggi l'articolo
Cassetta di aglio

Scritto il Feb 20, 2018Da Bruno BridaIn Lo sapevate che...?

L’umile aglio, se lo conosci poi lo ami

Non è un segreto che l’aglio goda di pessima fama. A sentirlo nominare, le signore storcono il naso, gli uomini giurano di odiarlo. Certo, quella cattiva fama l’aglio se la trascina dietro da secoli come ricordava a fine Ottocento Pellegrino Artusi nel sua famosissimo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. «Gli antichi Romani – scriveva l’Artusi – lasciavano mangiare l’aglio all’infima gente, e Alfonso re di Castiglia tanto l’odiava da infliggere una punizione a chi fosse comparso a Corte col puzzo dell’aglio in bocca. Più saggi gliLeggi l'articolo
Brovada e musetto

Scritto il Ott 31, 2017Da Bruno BridaIn Cucina gustosa

Che delizia quel musetto che vien dal Friuli!

Il musetto è una gustosa dimostrazione dell’assioma che del maiale non si butta via niente e del fatto, come afferma il Giorgione televisivo, che «il porco è proprio una gran bestia». Con l’arrivo dell’inverno nelle cucine friulane è tempo del musetto. Esternamente sembra il ben più noto cotechino, ma guardatevi bene a a dirlo ad un friulano, forse se ne avrebbe avrebbe a male perché avete toccato uno dei simboli culturali della sua cucina. In effetti, benché siano due insaccati, ciò che fa la differenza è il tipo dell’impasto cheLeggi l'articolo
È arrivato l’autunno, la stagione della polenta, quella fatta di farina, acqua, sale. Polenta che, come succede spesso nella storia culinaria italiana, viene declinata in vario modo, da regione a regione. Prendete, ad esempio, i frascarelli, piatto povero della tradizione contadina marchigiana. Si tratta sostanzialmente di una sorta di polenta di farina, ma di grano, al cui interno originariamente venivano cotti dei grumi di farina ottenuti schizzando gocce d’acqua nella farina tramite dei rametti bagnati o frasche, da qui il nome del piatto. La ricetta per la  preparazione moderna diLeggi l'articolo
Zuppa del carcerato nell'interpretazione moderna
Rimestando nella storia della nostra gastronomia, ci si imbatte in personaggi che hanno creato ricette memorabili. Come la zuppa del carcerato. La storia che vogliamo raccontarvi ha per teatro la Pistoia dell’anno 1800 e per protagonisti un poeta che sarà famoso ed un umile barbiere un po’ testa calda. Ebbene, nell’ottobre di quel 1800, con il vento tumultuoso delle idee libertarie della Rivoluzione francese e sulla punta delle baionette napoleoniche che sconquassano i fragili staterelli italiani, un battaglione della Guardia nazionale cisalpina al comando del generale Domenico Pino ha ragioneLeggi l'articolo