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A Sutrio torna la “Fasjn la mede”, la festa della fienagione

Torna con molte novità a Sutrio, fra i monti friulani della Carnia, la tradizionale festa della fienagione “Fasjn la mede” (ovvero “Facciamo i covoni di fieno”). L’appuntamento è sui prati del monte Zoncolan (tappa ormai mitica del Giro d’Italia) domenica 28 luglio.

L’inconsueta festa è nata per ricordare, e soprattutto far conoscere alle ultime generazioni ed ai turisti, uno dei più diffusi fra gli antichi lavori della montagna carnica, ovvero la fienagione in montagna, dalla falciatura dell’erba alla composizione di grandi covoni di fieno. Un compito che era appannaggio principalmente del mondo femminile e che verrà riproposto da gruppi di donne di Sutrio vestite con gli abiti tradizionali, affiancate da uomini e bambini, pure in costume.

Dalla mattina alle 9.30 fino al pomeriggio nei prati dello Zoncolan si susseguiranno le varie fasi della fienagione: gli uomini che finiscono di falciare l’erba; le donne che sparpagliano il fieno e poi, a mezzogiorno, si siedono all’ombra degli alberi per rifocillarsi con la cjacule (il rustico pranzo al sacco, racchiuso in un grande fazzoletto di tela a mo’ di sacchetto); e poi ancora le donne che raccolgono il fieno in altissimi covoni.

Tutti saranno invitati a partecipare a questi momenti, e una particolare attenzione sarà rivolta ai bambini, coinvolti in giochi, animazione, corse nei prati: insomma una giornata di libertà e divertimento per i più piccoli con i semplici e fantasiosi giochi di un tempo (come gare di slittino con i cartoni e tuffi nel fieno), mentre i genitori si potranno rilassare, godendosi natura e paesaggi.

A fare da contorno a “Fasjn la mede” ci saranno musiche e balli tradizionali attorno ai covoni e un originale percorso gastronomico-naturalistico nei rifugi e negli stavoli (le caratteristiche baite col tetto a spiovente della Carnia).

Si degusteranno piatti tradizionali, ispirati alle ricette dell’indimenticabile chef carnico Gianni Cosetti: frittatine alle erbe e salame, frico con polenta e cjapus cu las frices, selvaggina con polenta, orzo e fagioli, luanie fumade, vari tipi di dolci, lo sciroppo di sambuco e frutti di bosco.

Per chi volesse tuffarsi ancor più nell’atmosfera agreste saranno messi a disposizione coperta, cestino e cjacule, dove riporre gustosiprodotti della tradizione a km0 acquistabili sul posto, per preparare il proprio pic nic personalizzato. In programma anche la Mostra dei funghi, dimostrazione della mungitura e vendita di prodotti caseari di Malga Pozof, il Mercatino dell’agroalimentare e dell’artigianato locale.

Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare all’Albergo diffuso di Sutrio con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, vengono proposti pacchetti turistici particolari: www.albergodiffuso.org.

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