Uno stufato molto speciale, il Tapulone

Il Tapulone è forse la ricetta più antica del Novarese.

Narra la leggenda che nel XII secolo un gruppo di rozzi devoti, di ritorno da un pellegrinaggio a San Giulio sul lago d’Orta, vinti dalla fama si fermarono in un luogo disabitato nelle vicinanze e sacrificarono il loro asinello.

Al primo boccone trovarono la carne cucinata molto dura, coriacea, immangiabile, per cui pensarono di farne piccolissimi pezzi con un coltello, tapulè in dialetto, e di lasciarla a lungo sul fuoco. La carne divenne morbida ed i viandanti poterono così sfamarsi.

Convinti di essere stati miracolati da San Giulio, decisero di fermarsi in quel luogo fortunato, dove fondarono Borgomanero (Novara).

Oggi il tapulone rientra tra le tipicità della tradizione gastronomica novarese e viene preparato soprattutto, nel borgomanerese, l’ultima domenica di settembre.

Lo stufato d’asino, infatti, affogato in una buona quantità di vino nero in compagnia di rosmarino, aglio e alloro, è in grado di soddisfare i palati più esigenti, specie se accompagnato da polenta ben cotta e da un bicchiere di buon vino locale, tipo Ghemme.

Ed ora la ricetta del Tapulone.

Ingredienti per 4 persone: 700 g di carne d’asino macinata; 30 g di burro; 40 g di pancetta tritatata; 2 spicchi d’aglio; 1 foglia di alloro; 2 bicchieri di Sizzano Doc; 2 cucchiai d’olio; brodo q.b.; chiodi di garofono; sale e pepe.

tapulone_001Preparazione – Mettiamo in una pentola capace il burro, l’olio e la pancetta. Rosoliamo, poi uniamo l’aglio e l’alloro puliti. Facciamo dorare e, in ultimo, aggiungiamo la carne macinata. Sbricioliamo bene il trito con un forchettone, subito dopo aggiungiamo i chiodi di garofano e regoliamo di sale e pepe. Facciamo rosolare bene affinché la carne risulti ben sbriciolata; questo è il momento di irrorarla con il vino e, una volta che sarà evaporato, aggiungete il brodo. Portiamo a cottura a calore dolce fino quando il liquido sarà completamente ridotto. Una volto colto, il Tapulone dovrà risultare né troppo asciutto né troppo umido.

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