La storia di Giacomo Morra, di una donna e di un tartufo

Nel centro storico di Alba c’è un albergo che per decenni fu l’unico della città.. Era punto d’incontro dei contadini che scendevano dalle colline delle Langhe per il mercato delle uve, dei notabili locali, dei commercianti in cerca di affari.

In quell’albergo, l’Hotel Savona, Giacomo Morra ideò negli anni Venti una fiera integralmente dedicata al tartufo, fiera ormai internazionale che quest’anno festeggia la 84esima edizione (11 ottobre – 16 novembre).

Nato nel 1889 da contadini mezzadri dei conti di Castiglione Falletto, Giacomo Morra lasciò presto la piccola cascina a La Morra, per aprire una serie di attività che passo dopo passo lo portarono ad Alba, poi a Torino (a rivendere vino e tartufi), quindi definitivamente ad Alba, a risollevare le sorti dell’ormai decaduto Hotel Savona, facendone presto l’epicentro dell’attività cittadina.

Il merito principale di Giacomo Morra fu però quello di aver scoperto, negli ormai lontani anni Cinquanta, il metodo per conservare intatti aromi e profumi dei tartufi bianchi che nascevano nei boschi langaroli, consentendone così la commercializzazione e la spedizione in tutto il mondo. In un servizio pubblicitario del tempo si legge che “più di centomila scatole di tartufi partono ogni anno da Alba dirette verso Londra, Parigi, New York, Tokyo”.

Fu sempre Giacomo Morra che fece diventare il tartufo bianco una specie di trofeo da inviare a personaggi famosi come Harry Truman, Winston Churchill, Eisenhover, Nikita Krusciov, Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II, Sofia Loren, Alfred Hitckcok, e altri ancora.

Marilyn_Monroe,_The_Prince_and_the_Showgirl,_1Rimane nei ricordi degli albesi più anziani un uggioso sabato sera dell’autunno del 1961, quando arrivò ad Alba, con molta discrezione, Marylin Monroe per ritirare il tartufo gigante offertole dalla città e da Giacomo Morra.

Dopo aver pernottato nell’Hotel Savona, la domenica mattina l’affascinante attrice americana si recò a Roddi, dove nella piazza del paese era stato preparato un tendone e un piccolo palcoscenico per la consegna del premio da parte del sindaco e di Giacomo Morra.

La cerimonia fu preceduta da una passeggiata nei boschi per mostrare all’attrice come avveniva la ricerca del tartufo. Al rientro Marylin Monroe ringraziò commossa dicendo che “erano anni che non facevo una passeggiata nei boschi impegnata tra un set e un salotto, non sapevo più cosa volesse dire, grazie per avermelo fatto riscoprire, me lo ricorderò per sempre, grazie ancora”. Alla premiazione seguì una festa con canti e balli accompagnati da ottima carne cruda al tartufo.

In pochi la videro andare via, salutò in fretta e salì sull’auto che l’attendeva sotto una sottile pioggerellina.

Lascia il tuo voto!

Tags : , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.