A Soncino (CR) le radici amare fanno festa

Da quasi cinquant’anni, alla fine si ottobre si svolge a Soncino, borgo di ottomila abitanti della provincia di Cremona la Sagra delle radici, dedicata alla radici amare che sono coltivate in questa parte della Pianura Padana.

E’ un’occasione  per imparare ad apprezzarle nel loro complesso. Infatti, oltre ad essere un buon contorno ricco di vitamine e stimolante su alcuni organi, attraverso la funzione clorofilliana delle foglie, producono una miscela di glucosio, fruttosio e saccarosio.

La radice amara contiene sostanze grezze quali: cellulosa lignina, emicellulosa, pectina, la cui mancanza è responsabile di diverse malattie intestinali, cosiddette da civilizzazione. In particolare tali sostanze sono indicate per stitichezza, rigonfiamento dell’intestino, meteorismo e diabete.

Per i golosi

Vediamo alcuni  modi per cucinare queste radici.

Radici lessate – Raschiare e tagliare a pezzetti o rotelline. Ad acqua bollente, aggiungere un po’ di aceto e sale ed immergere le radici. Dopo un quarto d’ora circa, scolare e condire con un po’ di olio e limone; aggiungere a piacere, prezzemolo ed aglio tritato.

Radici gratinate – Raschiare, affettare e lessare in acqua salata con aceto bianco o limone. Cuocere al dente, scolare e comporre in pirofila imburrata. Aggiungere sottilette o fontina e mettere in forno per 15-20 minuti.

Radici in camicia – Pelare le radici e cuocerle in acqua ed aceto per circa 15 minuti. Tagliarle a listarelle, scaldare una padella con l’olio, l’aglio in camicia e far saltare le listarelle di radici. Bagnare con un goccio di acqua e far evaporare. Un minuto prima di servire, aggiungere i tuorli d’uovo mescolati con il succo di limone, il sale e far legare. Cospargere con prezzemolo tritato e sistemare di sale.

Marmellata di radici – Pelare le radici, tagliarle a pezzetti  e cuocerle in acqua per  circa 7 minuti. Farle scolare, scaldare una padella con un poco d’acqua, mettere le radici e lo zucchero (per 1 kg di radici 400 gr di zucchero). Continuate a mescolare per circa 15 minuti. Far raffreddare e conservare in frigorifero.

Radici sott’olio – Raschiare, tagliare a pezzetti. Far bollire acqua salata ed aceto bianco in parti uguali; mettere le radici nell’acqua bollente e lasciare per 4-5 minuti. Scolare e mettere ad asciugare su un panno. Riporte in vasetti di vetro e coprirle con olio di oliva, aggiungere a piacere aglio, pepe, alloro e basilico.

Radici in bagna cauda – Lessare le radici, quindi condirle con la bagna cauda. Ingredienti per la bagna cauda: 2 hg. di filetti d’acciuga, 1 capo d’aglio, olio d’oliva extravergine. Tritare finemente aglio e acciughe; quindi aggiungere olio e mettere su fuoco lento rimestando continuamente fino a cottura ultimata (circa 2 ore).

Scorzanera all’acciuga – Scaldare le radici in acqua bollente, scolare e disporle in un’insalatiera. Condire con un po’ di sale. Dissalare e diliscare le acciughe. Far scaldare gr. 80 d’olio d’oliva extravergine, quindi unire i filetti d’acciughe spezzettati e farli sciogliere. Unire ½ dei capperi tritati e ½ interi, 2 cucchiai d’aceto, fare bollire e spegnere. Con la salsa ottenuta condire le verdure e quindi servirla.

Grappa alle radici – Lasciare macerare per due o tre mesi, pezzi di radice cruda con grappa di buona qualità. Distillare l’infuso per capillarità. Aggiungere ad ogni litro di grappa un cucchiaio di miele per amalgamare il gusto. (Ricetta Ristorante Rumì di Crema).

Vino dolce alle radici – Utilizzare Bonarda dell’Oltrepo’ Pavese e Marsala. Aggiungere tronchetti di radice cruda. Scaldare per alcune ore l’infuso fino ad un massimo di 90°. Lasciare raffreddare. È un gustoso depurativo naturale.

Miele alle radici – Porre tranci di radici crude a macerare nel miele. Togliere i pezzi già utilizzati e sostituirli con altri di radici fresche.

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