Sentiero del silenzio, per riscoprire il valore della pace

Il Sentiero del silenzio (Altopiano di Asiago) è una piacevole passeggiata in una piana alpina che riporta indietro di cent’anni.

Benché il centenario della Grande Guerra stia passando nel disinteresse nazionale, le vacanze estive possono essere l’occasione per conciliare il legittimo desiderio di una piacevole passeggiata con un momento di riflessione su un evento che 100 anni toccò, spesso tragicamente, moltissime nostre famiglie.

Ad esempio, per chi si trova in vacanza sull’Altipiano di Asiago (Vicenza) consigliamo una gita alla piana di Campomuletto, nel comune di Gallio. È un territorio caratterizzato dal silenzio tipico delle zone di montagna ma che fu teatro di violenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale.

Una decina di anni fa la piana è stata scelta come area di realizzazione del Sentiero del Silenzio, Porta della Memoria. Un nome non a caso, perché qui il visitatore è invitato al silenzio, alla riflessione e al rispetto di questi luoghi segnati dai tragici episodi del primo conflitto mondiale.
Il sentiero, lungo circa due chilometri e adatto a grandi e piccini, si snoda intorno al rifugio Campomuletto tra trincee, posti di combattimento, cimiteri. E nonostante gli attacchi e le profonde ferite lasciate dalla guerra, questo ambiente si è preservato integro nel tempo, mantenendo la sua bellezza con estesi boschi di conifere e pascoli.

Lungo il percorso si incontrano dieci installazioni artistiche ad opera di Diego Morlin, inserite in maniera non invasiva e adattate perfettamente alla morfologia del territorio, tutte accompagnate da uno scritto o una poesia che invita alla riflessione.

Si passeggia tra prigioni di legno, file di croci, braccia levate al cielo, fiori di acciaio, grandi sagome di soldati che sembrano ancora fronteggiarsi.

È un percorso a forte impatto emotivo per ricordare tutti coloro che hanno sofferto, combattuto e dato la vita su quei bellissimi monti, e un momento di riflessione sul valore inestimabile della pace.

Il Sentiero del Silenzio, Porta della Memoria è dedicato soprattutto:

A Te caduto su queste montagne, piegato dal bagliore del fuoco;
a Te che, combattendo ovunque Ti è stato ordinato, hai perso persino la tua Identità;
a Te che, partito con l’angoscia nel cuore, tra i Tuoi non hai più fatto ritorno;
a Te che, tornato dopo lungo penare, dalle macerie fumanti ci hai tratto il futuro;
a Te che, cercando pane nell’arida terra, hai raccolto morte e mutilazione;
a Te, che, colma la valigia di speranza, hai bussato a porte lontane per nutrire il nostro avvenire;
a Te che mai hai sottratto al dovere il tuo cuore servitore fedele dello Stato;
a Te che volendo conquistare la Vita, nel lavoro hai trovato la morte;
a Te che, balzando incontro al tuo domani, per strada troppo presto sei stato reciso;
a Te che con dignità e forza resisti a colpi troppo duri della Vita;
a Te che, passeggiando in silenzio quassù, saprai cogliere un seme di Perdono e di Pace;
a Te infine, e a Chi, senza clamore, umile e generoso, continuamente doni senz’altro chiedere che il raggio di un sorriso.

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