Sagra degli In a Cossano Belbo (CN)

Alla Sagra degli In (21 e 22 maggio) per scoprire le squisite specialità di Cossano Belbo e gli ottimi vini delle Langhe.

Cossano BelboCossano Belbo è un piccolo comune di poco più di mille abitanti della provincia di Cuneo. Situato nel cuore della Valle Belbo e della Bassa Langa è entrato a far parte della nostra letteratura perché citato in opere di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio (come La luna e i falò, Il partigiano Johnny, I 23 giorni della città di Alba) per importanti episodi della guerra partigiana.

Oggi Cossano Belbo (30 chilometri da Asti e da Alba, 10 minuti di strada da Canelli) è noto presso i buongustai per le sue prelibatezze enogastronomiche: tajarin, ravioli al plin, salamin, trifolin, farina del Mulin e Furmentin.

Proprio la frequente desinenza in dei suoi prodotti tipici e del soprannome del pittore locale Francesco Bo meglio conosciuto come Cichinin ha dato ispirazione e nome ad un appuntamento ormai tradizionale nel terzo fine settimana di maggio: la Sagra degli in.

Il 21 e 22 maggio prossimi la Sagra degli in festeggerà la diciannovesima edizione proponendo al turista le squisite specialità locali e gli ottimi vini delle Langhe.

La giornata di sabato si apre alle 18,30 con In…Cantesimi di Sapori: il maestro della pizza Gabriele Bonci creerà fantastiche ghiottonerie con la farina del Mulin Marino (prenotazioni on line sul sito www.prolococossanobelbo.it). Durante la serata si potrà degustare una prelibata cena itinerante con piatti della tradizione langarola, allietata da quattro gruppi con suoni e canti coinvolgenti. Alle ore 23.30 lo spettacolo Fuochi d’artificio In…Musica: un fiume di note e sfavillanti colori inonderanno il paese immergendo gli spettatori in uno spettacolo fantastico.

Domenica 22, “Mister Alloro” Sergio Barzetti proporrà il suo risotto d’autore (prenotazioni on line sul sito www.prolococossanobelbo.it). E ancora: mostre di pittura e di foto e poi….il Mercato degli In: tra bancarelle, sapori tradizionali, prodotti tipici e oggetti di artigianato L’ingresso alla manifestazione è libero ma per godere delle proposte enogastronomiche si dovranno spendere i “Sagrin” (un sagrin corrisponde ad un euro) disponibili alle casse.

 

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La Redazione

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