La Roma del Giubileo ed altro ancora

Fino al 20 novembre 2016 è tempo del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco per rinvigorire la fede di ogni credente.

Papa FrancescoChe si sia credenti o no, il Giubileo straordinario della Misericordia può offrire l’occasione per visitare Roma e conoscere quella sua porzione che gravita attorno alla Città del Vaticano.

Il Vaticano è l’ultima città-stato indipendente ancora esistente in Europa. E’ anche lo Stato indipendente più piccolo del mondo sia per popolazione (circa 850 abitanti) sia per estensione territoriale (appena mezzo chilometro quadrato), ma è al secondo posto in Europa per densità di popolazione, dopo Monaco e Gibilterra.

All’interno della Città del Vaticano, nei pressi della Basilica di San Pietro, sorge Casa di Santa Marta. Gestita dalle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, funziona da foresteria e, soprattutto, ospita l’alloggio di Papa Francesco, che ha voluto utilizzare gli appartamenti papali nei Palazzi Vaticani esclusivamente per la recita dell’Angelus domenicale e per le occasioni ufficiali.

Evidenziata Casa di Santa MartaNella piccola chiesa di Santa Marta Papa Francesco celebra ogni mattina la messa che, come ogni buon sacerdote, ha voluto fosse aperta ai fedeli. Purtroppo la chiesetta è poco più di una cappella, con appena 50 posti, la metà dei quali riservata ai romani. Infatti, in qualità di Vescovo di Roma, Francesco ha disposto che ogni giorno un sacerdote della diocesi, a rotazione, possa prendere parte alla funzione accompagnato da un gruppo di suoi parrocchiani.

I rimanenti 25 posti sono a disposizione dei non romani. Per partecipare alle messe del Papa a Santa Marta basta inviare una richiesta scritta via posta ordinaria a: Segreteria di Sua Santità Francesco, Casa Santa Marta, 00120 Città del Vaticano. Tuttavia – va precisato – a fronte dei 25 posti disponibili ogni giorno, vi sono già migliaia di richieste. Ma, come si dice, tentar non nuoce!

Dopo il sacro, il profano

Ed ora, ad uso dei forestieri dell’ultima ora, qualche dritta maturata per diretta esperienza della redazione e, ve lo assicuriamo, senza alcun intento pubblicitario.

Entrata ai Musei VaticaniPer immergervi con maggior tranquillità in quella porzione di Roma che gravita attorno al Vaticano – il cui nome deriverebbe, secondo alcune fonti da quello di un’antica divinità romana, Vaticanus – lasciate a casa l’auto, prendete il treno per Stazione Termini, poi la Metro A con fermata Ottaviano. Qualche centinaio di metri a piedi (tanto per sgranchirsi le gambe ) e vi ritrovate a ridosso delle spettacolari mura vaticane.

Qui ci sono alcuni alberghi, come l’Hotel Alimandi di via Tunisia 8. E’ un piccolo bed&breakfast tre stelle con prezzi interessanti, stanze non spaziose ma comode, personale gentile e con una buona offerta per la prima colazione che ben dispone alla giornata.

L’Alimandi ha il vantaggio di essere di fronte alla gradinata che porta diretta all’ingresso dei Musei Vaticani e, quindi, alla stupenda Cappella Sistina. Ogni ultima domenica del mese l’ingresso è gratuito (dalle ore 9 alle 12.30), ma se volete approfittare dell’occasione dovete mettervi in fila almeno alle 7 del mattino!

Partendo, sempre a piedi, dall’ingresso dei Musei e costeggiando i maestosi bastioni vaticani, si arriva in una decina di minuti all’ingresso di Piazza San Pietro.

E qui iniziano i problemi. A causa delle minacce terroristiche, l’accesso avviene attraverso varchi ricavati tra le famose colonne del Bernini dopo i controlli di Polizia, controlli che inevitabilmente creano lunghe cose, di smaltimento difficoltoso nelle grandi occasioni.

Il nostro consiglio è visitare questa piazza e la Basilica di San Pietro al tramonto: in questa stagione c’è molta meno gente, e l’atmosfera che si respira invita al raccoglimento anche il più scettico. Attenzione, però: alle 18 la piazza chiude e … tutti fuori!

Poco male, perché con un passeggiatina di una quindicina di minuti arrivate a Castel Sant’Angelo (dalla sua cima,La Basilica di San Pietro vista da Castel Sant'Angelo appena sotto la statua dell’angelo, si gode un panorama mozzafiato) e, dopo aver attraversato il Tevere, potete addentrarvi nei vicoli che portano a Piazza Navona, dove si succedono quasi senza interruzione osterie, taverne, ristorantini, al cui richiamo è difficile resistere.

Se, invece, siete stanchi potete rientrare all’albergo dalle parti dei Musei Vaticani. Anche qui osterie, taverne, ristorantini, ma con molta meno gente per la via.

Il padellone di amatriciana Al Ristorante dei MuseiPer mezzogiorno vi segnaliamo il Ristorante Dei Musei (Via Veniero 38): posto molto accogliente, piacevolmente casalingo, ottima cucina (eccellenti i bucatini all’amatriciana, serviti nel padellone che invita alla scarpetta selvaggia), prezzi contenuti. Il tutto condito con la travolgente simpatia dei titolari, Giulio e Maria, che riescono a trasformare in una sorta di un’unica allegra brigata i clienti presenti, italiani e stranieri che siano.

Per la cena, poiché Ristorante Dei Musei chiude la sera, potete puntare sull’Osteria delle Commari, distante qualche decina di metri. L’ambiente è raffinato, la carta dei vini è di qualità, il menu con qualche chicca interessante … ed i prezzi ne risentono, anche se non eccessivamente. Da assaggiare, la pasta alla gricia, ossia l’amatriciana prima dell’arrivo sulle nostre tavole del pomodoro.

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