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Liguria, voglia di rilancio dopo i disastri naturali

Quella della Liguria era probabilmente la conferenza stampa più attesa, tra le tante organizzate nel corso della tre giorni della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo che si conclude oggi a Fieramilanocity.

Le ragioni di tanta attesa erano quelle di conoscere come la Regione stesse reagendo ad un 2018 drammatico che ha sconvolto parte del suo territorio: dal crollo del ponte Morandi a Genova (con il suo carico di vittime) del 14 agosto alla violenta mareggiata di fine ottobre che ha affondato o spiaggiato oltre 100 barche nel porto di Rapallo, al cedimento della Strada Provinciale 227 distrutta dalla violenza delle onde sempre in quel fatidico fine ottobre, interrompendo i collegamenti via terra con Portofino. In pratica, buona parte del tessuto connettivo turistico della Riviera di Levante era stata compromessa dalla violenza della natura che non aveva risparmiato neppure Monterosso, perla delle Cinque Terre.

Giovanni Toti con Pier Paolo Giampellegrini e Giovanni Berrino
Giovanni Toti con Pier Paolo Giampellegrini e Giovanni Berrino

Ebbene, nel corso della conferenza stampa il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha lodato la tenacità dei liguri che sono riusciti (o stanno per riuscire) a riparare gli enormi danni di ottobre per poter riaprire la stagione turistica già in occasione delle prossime festività pasquali.

Dopo aver sottolineato la fragilità idrogeologica congenita della Regione, Giovanni Toti ha tenuto a sottolineare che «la Liguria è tornata al centro delle rotte turistiche italiane e internazionali. Ce lo dicono non solo i numeri, ma anche la vitalità di eventi di successo come il Red Carpet, la piscina naturale di Portovenere o il più grande scivolo d’acqua del mondo che abbiamo allestito la scorsa estate a Genova. Tutti segnali che indicano una voglia di andare avanti e di risollevarci, nonostante il 2018 sia stato un anno difficile e drammatico per i motivi purtroppo ben noti. Ma la Liguria è viva, ci crede, investe nel proprio futuro ed è pronta ad accogliere. Noi crediamo che il turismo sia la vera ricchezza dell’Italia e della Liguria».

«Abbiamo già raccolto molti frutti, ma i risultati ottenuti sono sempre uno stimolo per fare meglio. I dati ci confortano e dimostrano che la strada intrapresa è corretta e va proseguita con sempre maggior impegno.  In questo 2019, l’anno dedicato al turismo “lento” – ha detto l’assessore regionale al Turismo Giovanni Berrino – proviamo a mettere a tema questa risorsa. Trekking, sentieristica, scoperta dei borghi dell’entroterra e dei prodotti agroalimentari di nicchia, l’enogastronomia. Sono tutti elementi su cui puntiamo».

L’Agenzia di promozione In Liguria sta supportando questo rilancio con tante iniziative di promozione e con una campagna 2019 che la vede impegnata nelle in fiere e workshop, in Italia e all’estro,  in campagne promozionali social e non solo.

«Noi siamo consapevoli di avere un territorio unico al mondo da vendere sul mercato globale – ha sottolineato  Pier Paolo Giampellegrini, commissario dell’Agenzia  – ed alcuni asset ineguagliabili nel campo del turismo culturale, del turismo attivo e nel settore dell’enogastronomia, che uno studio recente ha confermato essere trainante. Abbiamo tante carte e ce le vogliamo giocare bene, in perfetta collaborazione con le nostre imprese».

Quest’anno lo stand della Regione alla Bit aveva come immagine simbolo una gigantografia di Portofino e della sua Piazzetta: simbolo di quel turismo di qualità che ha subito pochi mesi fa i duri colpi della disastrosa mareggiata di fine ottobre e che in pochi mesi ha saputo rilanciarsi. Proprio Rapallo, Santa Margherita, tutto il Tigullio, sono al centro di una apposita campagna di promozione.

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