Dal pane raffermo alla Pasta Mollicata

Il pane ha mille vite. Anche diventato raffermo, può essere componente in tante ricette gustose, come quella della Pasta Mollicata.

«La storia dell’umanità inizia con il pane», diceva Pitagora, perché il pane è prodotto della natura e della cultura. «Il pane è alimento che ci nutre e ci trasmette vita – spiega Enzo Bianchi, monaco laico, fondatore della Comunità monastica di Bose, a Magnano (Biella) – è alimento solido che si impone ai nostri sensi. Pensiamo al profumo del pane appena sfornato che un tempo al mattino presto si sentiva nelle vie dei paesi, passando accanto al fornaio: il profumo precede il pane stesso, raggiunge il nostro olfatto e fin dal mattino trasmette un sentimento di vita … Nelle generazioni passate, che conoscevano la fame di pane e sovente non osavano sperare di mangiare se non pane, vi era addirittura una sorta di venerazione nei confronti di questo straordinario alimento che al tatto si spezza con un frantumarsi di briciole, segno della sua brevità e, nel contempo, invito a discernerlo anche con l’udito».

Fino a non molto tempo fa sulle tavole contadine, e non solo, era considerato un peccato sprecare il pane. Ciò che avanzava veniva conservato nella màdia per essere riproposto alla famiglia il giorno o i giorni successivi.

Con l’avvento del consumismo questa “religiosità del pane” è stata spazzata via, forse per esorcizzare secoli di fame atavica. Oggi, i tozzi di pane, avanzi del pranzo o della cena, finiscono spensieratamente nella pattumiera.

Eppure, anche quando raffermo, il pane continua a “vivere”, tanto da essere un componente importante in tante ricette gustose, come ad esempio, una volta ridotto a pangrattato non troppo fine, nella preparazione della Pasta Mollicata.

Ingredienti – 400 g di spaghetti; 8 alici o acciughe sott’olio; 5 cucchiai da tavola di pangrattato da pane raffermo; 1 cucchiaio da tavola di capperi sotto sale; un ciuffo di prezzemolo; 8 cucchiai da tavola di olio evo; sale q.b.

Procedimento – Fate scaldare in una padella l’olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’olio si sarà scaldato, unite le acciughe ed i capperi dissalati e lasciate che le acciughe si sciolgano e che i capperi rilascino il loro sapore. Aggiungete del prezzemolo tritato a piacere.

In una piccola padella tostate il pangrattato in tre cucchiai d’olio extravergine d’oliva ed insaporitelo con un pizzico di sale. Lessate gli spaghetti al dente in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con il sugo direttamente in padella. Spolverizzate ciascun piatto con in pangrattato precedentemente tostato ed eccovi pronti a gustare la Pasta Mollicata.  Buon appetito!

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