Lo sapevate che…? Un po’ di storia della palla(pugno)!

Oggi parliamo di pallone … non quello del calcio, bensì di uno sport che ebbe grande successo nei paesi dell’Italia centro-settentrionale fino ai primi del Novecento. Oggi sopravvive in alcune province del Piemonte (Torino, Asti e Cuneo) e della Liguria (Savona e Imperia). Stiamo parlando del Pallone con bracciale, poi evoluto nella Pallapugno o Pallone elastico che dir si voglia.

Come c’informa la Federazione italiana palla a pugno – sport sferistici (Fipap) il gioco del Pallone col bracciale, cominciò ad affermarsi in Italia a partire dal 16° secolo. Per oltre quattro secoli è stato il protagonista indiscusso degli sport sferistici nel nostro Paese, almeno per quanto riguarda, come già detto, l’Italia centro-settentrionale, fino a toccare nel 19° secolo i vertici massimi del consenso e della popolarità.

Culla di questo sport fu soprattutto la Toscana, tanto che questo sport fu conosciuto anche come Bracciale toscano. Oltre che il grande numero di giocatori – basti pensare che nell’Ottocento una cittadina come Poggibonsi contava ben diciassette professionisti – a questa Regione si deve soprattutto il merito di aver dettato, agli inizi del 19° secolo, le nuove regole di gioco che contribuiranno alla trasformazione del pallone da passatempo e gioco di piazza a vero e proprio spettacolo pubblico, che richiese la costruzione di appositi impianti sportivi (gli “sferisteri”), i più grandi dei quali potevano ospitare migliaia di veri e propri tifosi.

Altre terre fertili per questo sport furono il Piemonte, le Marche e l’Emilia Romagna, dove nacquero giocatori famosissimi che per classe e personalità non furono inferiori ai toscani e che si guadagnarono nella loro carriera onori, fama e soprattutto somme di denaro così considerevoli da fare invidia agli stessi fuoriclasse del calcio attuale.

Nel 20° secolo, però, arrivò l’inesorabile declino, dopo tanta gloria anche il gioco del bracciale si avviò sul viale del tramonto. I nuovi sport britannici,esportati dai marinai inglesi in tutto il mondo, arrivarono anche in Italia, travolgendo tutti gli sport sferistici di origine latina che sino ad allora l’avevano fatta da padrone.

Le evoluzioni del … Bracciale

La Pallapugno (già Pallone Elastico), rappresenta l’evoluzione subalpina del cosiddetto Bracciale piccolo o piemontese (per via dell’attrezzo di gioco, il bracciale, pesante due chili contro i quattro di quello utilizzato nel Bracciale grande o toscano) ed è storicamente radicato nel Basso Piemonte, nella Liguria di Ponente dove è praticato anche a livello professionistico.

A sua volta la Pantalera (o Pallapugno alla pantalera, dal piemontese pantalera, tettoia) è una variante della Pallapugno ed è praticato nel sud del Piemonte, generalmente nelle piazze centrali dei paesi. Si pratica fasciandosi il pugno con una serie di strisce di stoffa alle quali si sovrappone un pezzo di cuoio opportunamente modellato ed una striscia di gomma che serve per ammortizzare il colpo ed aiutare il giocatore nell’indirizzarlo.

La differenza principale rispetto alla Pallapugno è il servizio: la palla non viene colpita dal battitore con un pugno, ma lanciata in modo da rimbalzare su una piccola tettoia obliqua appoggiata al muro e sollevata di circa due metri da terra.

Da questo in poi il gioco si svolge come nella Pallapugno, ma con la disputa di sole due cacce. Il giocatore che lancia la palla sulla pantalera viene detto campau.

La differenza nel regolamento riduce l’importanza della forza fisica e permette talvolta ai giocatori anziani ma molto esperti di prevalere su quelli più giovani, sfruttando i rimbalzi imprevedibili che la palla può avere sulla pantalera o contro i tetti, le pareti e i balconi delle case.

La Pantalera è la versione più tradizionale del pallone elastico, potendo essere giocata anche negli spazi ristretti tra le case enon richiedendo un terreno di gioco apposito all’interno di uno sferisterio.

Per i più curiosi, in occasione dell’apertura della 84esima Fiera tartufo ad Alba, sabato 11 ottobre (ore 15.30, Piazza Risorgimento) una partita di Pantalera storica in costume.

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