La Pasqua calabrese è festeggiata con le dolci Nepitelle

Calabria, terra affascinante, difficile, orgogliosa, incrocio di civiltà che hanno dato luogo a tradizioni ed usi che affondano nel tempo.

Qualcosa del genere è per la sua cucina d’origine contadina che col tempo si è arricchita sfumature e contrasti, con numerose proposte strettamente legate, almeno fino a qualche decennio fa, alle ricorrenze religiose principali.

Un esempio sono le Nepitelle, gustosi dolcetti molto apprezzati soprattutto nelle province di Crotone e Catanzaro che da secoli accompagnano i festeggiamenti pasquali. Benché sembrano avere origini arabe, loro nome deriva dal latino “nepidum”, ossia palpebra: la loro forma, infatti, ricorda quella di un occhio chiuso.

Chiamate in dialetto in vari modi (nepiteddhi, nepite, nepiteji), le Nepitelle sono dolci semplici con una forma che ricorda i “panzerotti”. Si ottengono farcendo un impasto a base di farina, zucchero, uova, strutto e lievito con frutta secca (soprattutto noci e mandorle),uva passa, frutta candita e vino cotto.

In realtà, oggi la farcitura delle Nepitelle è piuttosto varia, condizionata dai gusti moderni. Così, ne esistono versioni con i fichi secchi, con le sole mandorle al posto delle noci, con cioccolato fondente e/o il cacao in polvere, con marmellata d’uva o amarene al posto del vino cotto, miele al posto dello zucchero o in aggiunta.

Una fase della preparazione delle Nepitelle (fonte Instagram)

Una fase della preparazione delle Nepitelle (fonte Instagram)

Per le sue origine contadine, le Nepitelle sono di facile e veloce preparazione e possono essere un gradevole fine pranzo pasquale, con un’avvertenza importante.

Nella cucina tradizionale calabrese non era previsto l’uso del burro; al suo posto veniva impiegato lo strutto o l’olio extravergine di oliva. Nel tempo, ovviamente,il burro ha sostituito lo strutto, ma se si vuole realizzare una ricetta tipica bisognerebbe usare sempre lo strutto, che conferisce ai dolci una friabilità senza rivali. Questa la ricetta per così dire “classica”.

Ingredienti (per quattro persone) – 350 g di farina; 3 uova; 100 g di ricotta; 100 g di uva passa; 50 g di strutto; 30 g di zucchero a velo; 30 g di zucchero semolato; scorza di ½ limone; scorza di ½ arancia; 1 cucchiaio di brandy; 1 pizzico di sale.

Preparazione – In una terrina lavorate la ricotta e un cucchiaio di zucchero per alcuni minuti. Unitevi l’uva passa tritata, la scorza grattugiata del limone e dell’arancia, solo la parte colorata, ed il brandy; mescolate, amalgamando bene gli ingredienti.

Versate a fontana la farina sul tavolo di cucina e nel centro mettete 2 uova e lo zucchero semolato ed impastate con le dita, mescolando progressivamente la farina alle uova, lavorate con le mani per circa 30 minuti

Aiutandovi con una tasca da pasticceria distribuite su un lato di ogni dischetto il ripieno. Bagnate il bordo dei dischetti con l’uovo sbattuto unito ad un cucchiaino d’acqua e richiudeteli a mezzaluna, premendo bene sui bordi. Allineateli sulla placca del forno unta di olio e cospargeteli di strutto.

Mettete in forno caldo e cuocete per circa 40 minuti a calore moderato (180 °C). Togliete le Nepitelle dal forno quando diventeranno dorate; servitele fredde spolverizzate di zucchero a velo e … buon appetito!

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