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MiVino: il vino biologico e naturale si racconta.

Il vino è uva, il vino dovrebbe essere solo uva o quasi.

La produzione di massa di questa strepitosa bevanda, ha portato forzatamente ad aggiunte di fertilizzanti chimici, diserbanti e prodotti di sintesi che insieme ad altri additivi e coadiuvanti enologici, hanno reso il vino seppur ottimo, più lontano dalla concezione originale di semplice fermentazione di uva e mosto.

Con il progresso e la riscoperta di cibi naturali, coltivati secondo canoni eticamente e salutisticamente più in linea con lo sfruttamento di terra e risorse, in questi anni si è tornati a parlare, produrre e soprattutto bere dei vini naturali.
Ed ecco che a Milano sabato 25 e domenica 26 maggio si terrà al BASE di via Bergognone 34 “MiVino”: una mostra-mercato dedicata al vino biologico e naturale.

A differenza del ben più noto VinItaly, in MiVino sono i produttori a metterci la faccia, raccontando le proprie storie, le caratteristiche dei propri prodotti, frutti di amore, passione e assoluta competenza.

L’obiettivo dell’evento milanese è quello infatti di raccontare, attraverso la viva presenza dei vignaioli, il vino non solo come prodotti della terra ma anche come prodotto culturale, espressione autentica del territorio e della personalità di chi lo produce.

MiVino è una manifestazione nata per promuovere un’agricoltura etica e sostenibile, rispettosa dell’ambiente e delle persone.

Nel corso della due giorni si potranno incontrare produttori da tutta Italia: dalla viticoltura eroica della Val d’Aosta alle vigne vulcaniche della Sicilia, dalle vigne del Barolo a quelle di Montalcino; in tutto saranno rappresentate 15 regioni italiane.

Storie uniche che hanno portato alla luce prodotti eccellenti ed originali, capaci di risvegliare al palato sensazione sopite: in un vino naturale infatti si ha la possibilità di assaporare tutte le note che hanno composto la bevanda. Un prodotto sempre più richiesto, difficile ancora ad essere accettato nei ristoranti più commerciali, per via anche del costo mediamente più alto, ma ormai un “must” nelle enoteche più raffinate.

L’ingresso a MiVino è gratuito, mentre il braccialetto e il calice che danno diritto alle degustazioni costa 15 euro.

Riguardo Luca Brida

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