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Perché fare la figura del cioccolataio?

“Fare la figura del cioccolataio”, ovvero fare una brutta figura, compiere un’azione, a tratti comica oppure una gaffe per cui poi si viene derisi pubblicamente. Come mai è nato questo detto, accostandolo al cioccolato, così tanto amato e apprezzato in tutto il mondo?

Partiamo dal luogo di origine: Torino, una delle patrie del cioccolato. Nei primi dell’800 molti pasticcieri avevano fatto fortuna vendendo lo squisito prodotto in diversi modi e forme. Diciamo che in Piemonte all’inizio del 19° secolo vi era una vera e propria mania per il cioccolato.

Un mastro cioccolataio riuscì ad arricchirsi molto grazie al suo lavoro e decise di spendere parte del denaro in una sfarzosa ed ampia carrozza, trainata da ben quattro cavalli.

Secondo la tradizione, il Duca Carlo Felice, uomo dal temperamento per nulla mite, tanto che per le sue politiche di repressione venne soprannominato Carlo “Feroce”, vedendo un umile cioccolataio girare per le strade di Torino con un simile carro, a differenza del suo che, come tutte le carrozze regali, erano trainati da due cavalli, si arrabbiò a tal punto da ordinare il sequestro del mezzo.

Per il Duca era un affronto vedere un umile cittadino a bordo di un carro più grande del suo e pare che ai suoi uomini più fedeli disse di non voler fare «na figura da cicôlatè», intendendo in questo modo di essere addirittura inferiore a quell’uomo.

Una seconda versione, che non si discosta di molto dalla precedente, ci parla di un cioccolataio di Genova a bordo di una sfarzosa carrozza in occasione di una presentazione di un teatro. Il carro in questione era molto più grande di quella del re e ciò scatenò ilarità tra il popolo, tanto che anche in questo caso, la carrozza fu sequestrata per non minare la “sacralità” del sovrano.

Secondo una terza variante, il cioccolataio fu addirittura scambiato per il re, che fece dunque una figura da … cioccolataio.

Al di là delle storie che sono state tramandate ai giorni nostri, secondo molti, la vera ragione del detto è che i pasticcieri, specialmente nell’800, nel corso della preparazione dei dolci da presentare sulle tavole dei nobili, si sporcavano molto e in diversi casi portavano le dolci pietanze con addosso ancora gli abiti segnati dal lavoro. Ecco dunque che in quel caso, in quel contesto così elegante, i pasticcieri facevano una autentica… figura da cioccolatai.

Riguardo Luca Brida

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