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Il Carnevale si conclude con la Festa della Renga di Parona 

Festa della Renga di Parona
Il piatto tipico della Festa della Renga di Parona

Torna mercoledì 6 marzo la Festa della Renga di Parona, la manifestazione, giunta alla 51esima edizione, che chiude il Carnevale veronese.

Ingrediente indispensabile per la preparazione della polenta brustolà con la renga (l’aringa), il piatto tradizionale della festa, è l’olio extra vergine d’oliva Turri, protagonista della ricetta da oltre 50 anni e partner dell’evento. L’olio Turri infatti, grazie alla sua morbidezza e al sapore avvolgente, ben si presta ai piatti tipici del periodo della Quaresima proposti durante l’evento.

Storicamente Parona, situata sulle rive dell’Adige, traeva reddito da alcune piccole attività artigianali e commerciali e dalla conduzione di vari esercizi pubblici, tra cui una dozzina di tipiche osterie che lavoravano in particolare in funzione del porticciolo e del traghetto che univa le due rive dell’Adige.

L’Adige era un’importante via fluviale per il trasporto delle merci provenienti dal Tirolo, in special modo legname e prodotti alimentari, tra cui l’aringa salata ed essiccata proveniente dai mari del Nord Europa. Ma l’attraversamento fluviale della città di Verona era impedito durante i fine settimana e così i burchieri (conduttori di speciali imbarcazioni dette burchi o burchielli) che scendevano lungo l’Adige erano costretti, quando l’attraversamento fluviale della città era loro impedito, a fermarsi a Parona.

Durante la sosta si rifocillavano nelle osterie del luogo e, quale compenso, spesso lasciavano il controvalore in merce trasportata, tra cui qualche cassettina di aringhe (aringhe che nelle case più povere erano appese al soffitto per essere sfregata sopra la polenta, donandole sapore).

Ed ecco che le nostre parone – cioè le padrone delle varie osterie – impararono a cucinare e a servire questo gustoso pesce in maniera così straordinaria che la cosa si propagò oltre i confini del luogo ed ebbe così inizio la tradizione di venire a Parona per consumare questo pesce accompagnato da polenta brustolà (abbrustolira, ndr) e buon vino del luogo.

Parona, maschera regina della sfilata
Parona, maschera regina della sfilata della Festa della Renga di Parona

Così inizio la consuetudine che il Mercoledì delle Ceneri i veronesi si ritrovano tutti a Parola a mangiare polenta brustolà e renga, accompagnata dal rosso Valpolicella per decretare ufficialmente la fine del periodo di festa ed entrare nella Quaresima, periodo in cui bisognava cibarsi “di magro”.

Il 6 marzo i chioschi apriranno dalle 10 alle 18 per gli assaggi di polenta e renga, primi piatti tipici, vino della Valpolicella e stand enogastronomici con prodotti locali. Nel primo pomeriggio sfilerà il corteo mascherato con la partecipazione delle maschere tipiche del Carnevale veronese del Papà del Gnoco e della Parona.

A seguire ci sarà l’incontro con le autorità cittadine, accompagnato da un intrattenimento musicale. La manifestazione è ad ingresso libero e gratuito.

Durante la Festa della Renga si consumano mediamente 1820 chili di polenta, 1310 litri d’olio, 2020 chili di renga e … 2000 litri di vino.

Ricetta dell’Aringa sottolio

Aringhe affumicate
Aringhe affumicate

Non potete partecipare alla Festa della Renga  ma vi ha incuriosito la storia dell’aringa? Ecco la ricetta per prepararla sottolio.

Ingredienti – 2 aringhe affumicate; mezza carota; mezza costa di sedano; un ciuffetto di prezzemolo; capperi (secondo gusto); una striscia di peperone rosso; olio extra vergine buono.

Preparazione – Arrostite l’aringa su una graticola facendola cuocere con cura da entrambe le parti, poi pulitela bene dalla pelle e dalle lische: particolarmente pregiate sono le eventuali uova che, quindi, vanno tenute. Preparate un trito con tutte le verdure ed unitelo alla renga; poi mettete il tutto in un vasetto a macerare sottolio per almeno 40 giorni in frigorifero.  Dopo 40 giorni la vostra renga è pronta per essere mangiata accompagnata da polenta abbrustolita.

  

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