Home / Buono a sapersi / Erbe officinali: Quando la natura entra in cucina

Erbe officinali: Quando la natura entra in cucina

La tradizione culinaria italiana è una tradizione millenaria che appoggia le proprie radici in tempi ormai lontanissimi indietro nel tempo. La posizione geografica e la morfologia del territorio hanno contribuito ad uno sviluppo di “cucine” diverse e distinte, ognuna con i propri piatti forti e le proprie caratteristiche.

Non vi è dubbio che gli scambi commerciali con paesi eurasiatici o del nord Africa nel corso dei secoli abbiano arricchito il nostro bagaglio alimentare di tutta una serie di erbe aromatiche e spezie che sono ormai tipiche della cucina italiana.

In questo articolo cercheremo di conoscere quali sono le erbe officinali che non solo caratterizzano la nostra cucina ma che sono generalmente impiegate anche come integratori alimentari e che fanno bene alla nostra salute. Molte di queste erbe officinali puoi trovarle qui.

Erbe officinali e alimenti che fanno bene

Olio di oliva – L’olio di oliva viene ottenuto dalla la spremitura delle olive, ovvero i frutti dell’olivo. Scientificamente si chiama Olea Europea ed è, dopo la vitis vinifera, la pianta “coltivata” più diffusa in Italia. L’attività salutistica dell’olio di oliva, ormai nota e ampiamente pubblicizzata, è tutta a beneficio dell’apparato cardiovascolare che ne trae benefici attraverso una normalizzazione della pressione del sangue, oltre che ad una diminuzione di colesterolo e glucosio. Non solo l’olio ma anche le foglie sono portatrici di questi benefici importanti.

Pomodoro – Il frutto maturo è ricco di vitamine, minerali e oligoelementi e di carotenoidi, in particolare il Lycopene. Questo carotenoide contribuisce infatti a proteggere le cellule dall’invecchiamento, oltre che da altri danni degenerativi prodotti dai radicali liberi, e tra i caroteni è quello che ha la maggiore azione protettiva. Il Lycopene ad alta concentrazione viene impiegato come integratore alimentare anche contro le degenerazioni della prostata, dell’utero e dell’apparato gastrointestinale. E’ inoltre importante per la prevenzione di problemi cardiovascolari dal momento che può limitare la trasformazione del colesterolo LDL nella sua forma ossidata che generalmente è concausa di formazione delle placche aterosclerotiche che possono arrecare gravi danni al cuore.

Carciofo – Il cardo del carciofo è un alimento caratterizzato dal sapore amaro. Le sostanze amare vengono in genere assoggettate alla stimolazione delle secrezioni biliari che pare siano attive nella riduzione del colesterolo. In fatti la trasformazione del colesterolo in acidi biliari – mediante l’azione coleretica – eliminano il colesterolo cattivo attraverso i succhi biliari. E’ anche un ottimo epatoprotettore, cioè promuove il benessere del fegato anche se la sua azione in tal senso non è paragonabile a quella del vicino parente “cardo mariano”.

Cardo mariano – Il cardo mariano è una pianta della stessa famiglia del carciofo, viene appunto chiamato anche “carciofo selvatico”. Non è più molto usato in cucina, si utilizza il frutto raccolto a maturazione (giugno-luglio) e lo si trova perlopiù in ricette tradizionali originarie di alcune zone rurali a tradizione contadina. La sua azione benefica é indirizzata perlopiù sul fegato, ed é grazie alla “silimarina”, principio attivo contenutao nel frutto , che il cardo mariano è stato oggetto di molti studi. Se cercate un depurativo benefico per il fegato, ecco, il cardo mariano è quello che state cercando.

Tarassaco – Il tarassaco è una piccola pianta dal fiore giallo nota per la sua potente azione diuretica. Oltre al suo nome ufficiale é conosciuto con molti nomi (dente di leone, soffione, cicoria dei prati) e la sua spiccata azione diuretica viene riportata, talvolta in modo golilardico e pittoresco, in alcuni dei nomignoli che gli sono stati attribuiti dai toscani: piscialletto e pisciacane. “Si narra infatti tra i bambini che il solo contatto con la pianta sia causa di pipì notturna”. La verità è ovviamente ben diversa ma questa divertente narrazione tende a sottolineare il potere diuretico anticamente conosciuto. L’azione sarebbe da ricondurre ai flavonoidi e gli eudesmanolidi contenuti nella radice che ne è la parte alimentare.

Asparago – Viene impiegato nella cucina italiana in molti piatti, dalle frittate al riso. Le sue proprietà sono drenanti, in particolare modo renali ed epatiche. Apporta pochissime calorie e pertanto può essere impiegato anche da persone che hanno intrapreso una dieta dimagrante o che hanno qualche chilo di troppo.

Aglio – Le proprietà dell’aglio sono decisamente note, ad essere particolarmete attiva è un composto solforato chiamato aglicina, che poi altgro non è che la sostanza che caratterizza il forte e caratteristico odore del bulbo. La principale azione dell’aglio è quella di avere effetti positivi sulla pressione sanguigna. E’ inoltre attivo contro il colesterolo cattivo che spesso è causa di malattie cardiovascolari serie. Un impiego regolare di aglio contribuisce inoltre ad una globale fluidificazione del sangue migliorando così la circolazione sanguigna.

Cipolla – La cipolla pare sia benefica in una quantità davvero differenziata di disturbi: diabete, influenza, osteoporosi, impotenza, stanchezza, problemi di digestione e così via . Diciamo che la composizione chimica della cipolla la rende certamente un valido aiuto nei casi di digestione difficile. E’ anche un buon antiinfiammatorio, anche se non trova molto impiego nella moderna fitoterapia. Anzi la moderna fitoterpia la impiega perlopiù come cosmetico. Il gel di cipolla è infatti utile in caso di smagliature e nel trattamento della cellulite.In un servizio della televisione inglese BBC la cipolla è stata indicata come ottimo afrodisiaco con effetti paragonabili a quelli del viagra. Sarà vero? Provare per credere.

Vediamo adesso tra i frutti.

Mela –  Come tutti i frutti la mela contiene fibre che regolarizzano l’intestino. Contiene molte vitamine, minerali e antiossidanti. Inoltre contiene poche calorie e può essere impiegata per controllare la fame nervosa, per spuntini fuori orario o nel caso di diete depurative.

Arancio – L’arancio è un frutto a spicchi che come sappiamo contiene molta vitamina C. La vitamina C è indispensabile perchè contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario, rendendoci maggiormente protetti dalle malattie dei mesi invernali. Viene coinvolta anche nella sintesi del collagene e concorre al rafforzamento dei tessuti dei vasi sanguigni.

Mirtillo – I frutti del mirtillo sono perlopiù attivi per il corretto funzionamento della microcircolazione e per il corretto funzionamento dell’apparato visivo. Una migliore ossigenazione e una migliore microcircolazione concorrono alla riduzione dei radicali liberi, spesso causa di insorgere della cataratta. Il mirtillo migliora anche la visione notturna.

Ribes nero –  I frutti del ribes nero, similmente a quelli del mirtillo, sono conosciuti per le proprietà benefiche dell’apparato circolatorio, in particolare sono utili in caso di insufficienza venosa. I semi invece hanno un azione antiinfiammatoria e vengono indicati nel trattamento di manifestazioni di origine allergica.

Pera – come tutti i frutti la pera è ricca di fibre, vitamine (in particolare del gruppo B), e minerali (potassio, magnesio, calcio). La buccia contiene la pectina, una sostanza generalmente impiegata come gelificante, che nell’intestino ha la capacità di legarsi al colesterolo cattivo il quale viene poi facilmemte espulso attraverso le feci.

Riguardo Bruno Brida

Bruno Brida
Direttore Responsabile (bruno.brida@gustosamente.it) - Giornalista da oltre 40 anni, caporedattore centrale di periodici locali, con la passione per i motori, la storia e per ... i piaceri della tavola e della buona compagnia!

Controlla anche

Un settembre a tutto Grado

Se vi capiterà di passare dalle parti di Grado nel mese di settembre, la cittadina …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.