Coppiette di carne

Coppiette laziali, così poco romantiche ma così gustose!

Trattare di coppiette in periodo di San Valentino può essere fuorviante. Decisamente meno romantico, sicuramente più gustoso.

Le Coppiette di cui vogliamo parlare su gustosamente.it sono infatti un prodotto storico laziale, più precisamente delle vallate dei Monti Ernici, tra Guarcino e Vico nel Lazio. Un tempo erano il cibo dei contadini quando lavoravano nei campi. Erano l’alimento che i pastori ed i butteri consumavano durante i loro viaggi di transumanza per la loro capacità di conservazione.

Le Coppiette sono listarelle di circa 10-15 centimetri di lunghezza per 2 centimetri circa di spessore oggi di carne di suino o di bovino (una volta era di cavallo, una tradizione ormai limitata ad Ariccia, capitale della porchetta allo spiedo) insaporite con sale, pepe ed aromi (finocchio, rosmarino, peperoncino, …), infornate per circa un’ora e mezza, lasciate asciugare all’aria per un giorno.

A questo punto sono legate a coppie (da qui il loro nome) con spago di canapa, per poi essere lasciate a stagionare per un paio di mesi, durante i quali sono sottoposte ad una leggera affumicatura.

Negli anni Cinquanta e Sessanta, gli anni d’oro delle osterie trasteverine e delle gite fuori porta a Roma e dintorni, le Coppiette erano un classico antipasto e l’accompagnamento ideale dei vini dei Castelli. Gli osti più … disinvolti avevano però l’abitudine di sostituirle con strisce di carne di cavallo essiccata che incrementavano la sete degli avventori.

Benché, come già accennato, le Coppiette che si trovano maggiormente sul mercato siano quelle di suino e bovino, a Priverno (in provincia di Latina), così come nella Valle dell’Amaseno e nell’Agro Pontino già da molti anni si consumano le Coppiette locali, ovvero quelle affumicate di bufala, lavorate presso le storiche macellerie locali.

In realtà, le Coppiette di bufala sono un contributo alla tradizione gastronomica romana della cucina giudaica, a cui si deve anche la diffusione dell’uso della carne secca e delle frattaglie: cervello, animelle, trippa, milza, fegato.

Per quanto riguarda la carne secca, alla cucina giudaico-romanesca si devono delle particolari Coppiette seccate al sole con pepe e sale, che si preparavano con la carne di bufala della campagna romana. Infatti, gli ebrei avevano il monopolio della macellazione della carne di bufala, ritenuta invece dal clero cattolico un animale di qualità inferiore.

Lascia il tuo voto!

Tags : , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: