Lo sapevate che…? Category

San Faustino e Giovita
Dopo San Valentino viene San Faustino. Al giorno dedicato al protettore degli innamorati (14 febbraio) segue quello dedicato al protettore dei single (15 febbraio). Perché San Faustino sia assunto a protettore dei single non è chiaro. Anche perché questo sant’uomo non è solo neppure nel calendario, giacché condivide il 15 febbraio con il fratello Giovita, martire con lui. Di loro si sa poco, anche se vengono collocati dalla tradizione nel II secolo d.C., nel pieno delle persecuzioni contro i cristiani. Arrestati a Brescia, città in cui si erano convertiti eLeggi l'articolo

Scritto il dicembre 27, 2017Da Bruno BridaIn Lo sapevate che...?

Caporetto, la disfatta che salvò l’Italia

Cent’anni fa l’Italia si apprestava a chiudere l’anno sotto l’incubo della disfatta di Caporetto e con la seria prospettiva di una disfatta militare. All’alba del 24 ottobre 1917 tonnellate di gas tossici e proiettili di artiglieria iniziarono a cadere sulle linee avanzate dell’esercito italiano, vicino al piccolo paese di Caporetto. Nelle ore immediatamente successive migliaia di soldati austriaci e tedeschi attaccarono nella breccia aperta nello schieramento italiano. Dopo una giornata di combattimenti, i generali italiani ordinarono alle loro truppe di ripiegare. La ritirata si sarebbe fermata soltanto quattro settimane dopo,Leggi l'articolo
La Storia è quasi sempre scritta dai vincitori. Che spesso tendono a dimenticare o ad alleggerire le proprie colpe e a sottolineare pesantemente le barbarie degli sconfitti. Il risultato non è tanto la negazione della verità quanto il lento stemperarsi del ricordo di episodi tuttaltro che esaltanti per i soprannominati vincitori, compromettendo in molti casi l’obiettività che dovrebbe essere lo scopo primario della Storia. Una cosa, comunque, è certa: la guerra trasforma in bestie i belligeranti, sotto qualunque bandiera combattano, come dimostra l’avvenimento ormai pressoché dimenticato che stiamo per raccontarvi.Leggi l'articolo
Tradizioni di Natale

Scritto il novembre 20, 2017Da Bruno BridaIn Lo sapevate che...?

Natale: usanze e tradizioni sulle Dolomiti

Da fine novembre all’Epifania in Trentino ed in Alto Adige si rinnovano antiche tradizioni, alcune molto semplici, che rendono particolarmente magico il periodo di Natale, complici la neve ed il fascino delle Dolomiti. Alcune di queste tradizioni legate al Natale sono sicuramente note e diffuse in più paesi, altre sono molto singolari e risalgono spesso ad antiche usanze medievali/pagane giunte intatte ai giorni nostri. Cominciamo dall’albero di Natale, simbolo per eccellenza del Natale: indica la speranza e la luce che Gesù Bambino ha regalato agli uomini. L’albero viene addobbato conLeggi l'articolo

Scritto il ottobre 26, 2017Da Bruno BridaIn Lo sapevate che...?

Halloween: la sua storia, le sue tradizioni

Halloween, quella delle zucche intagliate e del “dolcetto e scherzetto”, è la festa più yankee che ci sia. Vero o falso? Falso! Halloween come la conosciamo noi ha indubbiamente una connotazione americana, ma questo solo a partire dal XX secolo, in particolare dagli anni Cinquanta. Come molte tradizioni “made in Usa”, però, anche questa è nata nel Vecchio Continente ed è stata trasportata al di là dell’Atlantico dalla grande emigrazione irlandese di fine Ottocento. Le origini di Halloween risalgono alla festa più importante del Celti, quella di Samhain (la terribileLeggi l'articolo
In una società come la nostra, dove l’importanza delle immagini ha sostituito quella della parola scritta, i cattivi film storici hanno contribuito alla formazione di una falsa conoscenza popolare. L’epoca più maltrattata dagli sceneggiatori è il Medioevo, dove, a forza di essere riproposte, le forzature hollywoodiane sono diventate a poco a poco verità indiscussa nell’immaginario collettivo. Prendiamo come esempio il classico banchetto nel castello del nobile di turno, buono o cattivo che sia. Nei film è quasi sempre una sorta di calata degli unni sul cibo, con i cavalieri cheLeggi l'articolo
Serie di foto segnaletiche storiche di banditi sardi
La Barbagia è il cuore della Sardegna. Una vasta regione montuosa nel centro dell’isola che si estende sui fianchi dell’arcigno massiccio del Gennargentu. Per secoli e fino a tempi vicini a noi la Barbagia fu regno del banditismo sardo, fenomeno indubbiamente malavitoso ma che ha origine nella millenaria lotta condotta dai sardi contro tutti i nemici esterni intenzionati a sfruttare la loro terra. Quando nel VI secolo a.C. i Cartaginesi diedero inizio alle loro incursioni, gli isolani sfruttarono proprio le zone montuose inaccessibili del centro Sardegna come ultimo baluardo diLeggi l'articolo

Scritto il settembre 28, 2017Da Bruno BridaIn Lo sapevate che...?

E se il leggendario Re Artù fosse stato italiano?

E se Re Artù invece che britannico fosse stato italiano? Da noi, infatti, si trovano gli elementi più caratteristici della leggenda arturiana, mai trovati in Gran Bretagna. La leggenda di Re Artù inizia con una spada conficcata nella roccia. Ebbene, nell’eremo dell’Abbazia di San Galgano, nel comune senese di Chiusdino, spunta da una roccia l’elsa di una spada: ufficialmente è quella conficcata da San Galgano nel 1180 come atto di conversione dopo una vita di dissolutezze. Il curioso è che il nome Galgano richiama suggestivamente quello di Galvano, il piùLeggi l'articolo
Uno scorcio suggestivo della Val Trebbia
L’Italia è davvero un Paese meraviglioso. Come ti giri scopri qualcosa di nuovo e di poco conosciuto. Pensate che ad un centinaio di chilometri dalla modernissima, trafficatissima, stressatissima Milano c’è una valle che affascinò Ernest Hemingway che la scoprì sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Il famoso scrittore americano, al tempo corrispondente al seguito delle truppe alleate in risalita lunga la Penisola, scrisse nel suo diario: «Oggi ho attraversato la valle più bella del mondo». La valle che stregò l’autore di Addio alle armi, Per chi suona la campana, IlLeggi l'articolo

Scritto il settembre 25, 2017Da Bruno BridaIn Lo sapevate che...?

Chiare, fresche, dolci acque … rosso sangue

«Spendiamo milioni e milioni per cercare acqua su Marte – soleva ricordare nei suoi intervento l’economista spagnolo José Luis Sampedro – e non facciamo niente per conservarla qui e per cercarne di più per quelli che hanno sete». Benché ormai si sia presa coscienza della sua essenzialità per la sopravvivenza del Pianeta, l’acqua continua ad essere considerata alla stregua di un bene superfluo. Per qualcuno, anzi, ha una valenza tutt’altro che positiva: per Charles Baudelaire, ad esempio, «chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere». Risparmiare acqua non faLeggi l'articolo