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Una schiacciata ideale per un gustoso antipasto estivo, adatta anche per uno spuntino o un pranzo leggero estivo. Di Stefano Cavada abbiamo già avuto occasione di presentarlo. È un giovane youtuber altoatesino che ha deciso di far conoscere le tipicità enogastronomiche sudtirolesi, sfruttando le potenzialità della rete, anche tramite ricette innovative ma sempre rispettose delle tradizioni della sua terra. Ora di Stefano ve ne proponiamo una particolarmente adatta alla stagione calda: Schiacciata con speck, brie, uva rossa e salvia croccante. È un antipasto ma può essere anche proposto come unaLeggi l'articolo

Scritto il agosto 7, 2018Da La RedazioneIn Cucina gustosa

Le feroci passioni suscitate dal dolce Tiramisù

Il Tiramisù, il dolce emblema dell’Italia gustato e copiato in tutto il mondo, è oggetto di una feroce lotta strisciantetra Veneto e Friuli. Che abbia origini venete o friulane è una questione esclusivamente campanilistica; ciò che interesse agli italiani, veneti e friulani compresi, è che il Tiramisù sia una gloria nazionale che ha conquistato i palati internazionali tanto da diventare il dolce al cucchiaio più amato anche all’estero. Il Tiramisù è tanto famoso che da un paio di anni è protagonista di una sorta di Coppa del mondo. Nata nelLeggi l'articolo
Calabria, terra affascinante, difficile, orgogliosa, incrocio di civiltà che hanno dato luogo a tradizioni ed usi che affondano nel tempo. Qualcosa del genere è per la sua cucina d’origine contadina che col tempo si è arricchita sfumature e contrasti, con numerose proposte strettamente legate, almeno fino a qualche decennio fa, alle ricorrenze religiose principali. Un esempio sono le Nepitelle, gustosi dolcetti molto apprezzati soprattutto nelle province di Crotone e Catanzaro che da secoli accompagnano i festeggiamenti pasquali. Benché sembrano avere origini arabe, loro nome deriva dal latino “nepidum”, ossia palpebra:Leggi l'articolo
“Cen’è per tutti” è un ricettario – racconto che insegna il piacere di condividere il cibo con una compagnia numerosa e con i meno fortunati. In periodo folle come questo, in cui l’ascesa della notorietà televisiva di chef stallati con i loro piatti “cult ”è accompagnata dalla disinformazione sul valore del cibo come elemento aggregante e di convivialità, fa piacere scoprire l’esistenza di Cen’è per tutti e di chi ne ha curato la realizzazione. Cen’è per tutti non è una raccolta di ricette per raffinate cene intime e per ospitiLeggi l'articolo
La tradizione culinaria italiana deve molto alla cucina monastica, da cui provengono sino a noi ricette come quella del baccalà alla cappuccina. Agli ordini monastici medievali dobbiamo molto, non solo per aver salvato dall’oblio la cultura classica grazie al prezioso lavoro di tanti anonimi amanuensi ma anche per aver “impostato” quella che poi sarebbe diventata nei secoli successivi la nostra tradizione culinaria. Nelle cucine dei conventi si sperimentò molto grazie anche all’ampia disponibilità di materie prime provenienti sia da possedimenti propri sia dalle decime provenienti dal contado. In queste piccoleLeggi l'articolo
Frittata di Scammaro
La Frittata di Scammaro è un classico della cucina povera napoletana, ormai quasi dimenticato. Un tempo era un piatto del periodo quaresimale. Curiosa l’origine del nome della Frittata di Scammaro (foto di apertura da grandenapoli.it). Un tempo i monaci che per motivi di salute avevano il permesso di mangiare carne anche in Quaresima, per non turbare gli altri confratelli, mangiavano nella loro camera, in lingua napoletana “cammera “. Quindi” cammerare ” divenne sinonimo di mangiar di grasso, mentre il contrario, ” scammerare ” sinonimo di mangiar di magro. Ippolito Cavalcanti,Leggi l'articolo
La torta dolce con la zucca trombetta di Albenga

Scritto il febbraio 27, 2018Da Bruno BridaIn Cucina gustosa

La zucca trombetta di Albenga, una zucca tuttofare

La zucca trombetta di Albenga è una varietà di zucche della specie cucurbita moschata tipica di Albenga e in più in generale della Liguria. La zucca trombetta di Albenga  venne introdotta in tempi remoti molto probabilmente dai marinai che portavano dai loro viaggi frutti esotici e curiosi. Attualmente è coltivata e consumata quasi unicamente in Liguria, in Piemonte e in parte della Costa Azzurra. La zucca trombetta deve il suo nome alla particolare e caratteristica forma: se coltivata a terra, infatti, si arrotola su se stessa assomigliando, grazie anche al rigonfiamento finaleLeggi l'articolo
Formaggio Grigio dell'Alto Adige

Scritto il febbraio 22, 2018Da Bruno BridaIn Cucina gustosa

Il Formaggio Grigio a rischio d’estinzione

Non sono a rischio estinzione solo specie animali, vegetali e, per qualcuno, anche umane. A questa fine potrebbe giungere perfino un formaggio, l’altoatesino Formaggio Grigio. La sua colpa? Essere nato povero e come molti poveri non avere un bell’aspetto. È pallido e rugoso in superficie, emaciato all’interno; inoltre, emana un odore acre, come se non avesse “respirato” all’aria aperta per lungo tempo. Tutto, in questo formaggio, sembra aleatorio, frutto del caso, persino le modalità di produzione. Gli altoatesini/sudtirolesi lo chiamano Graukäse /Formaggio Grigio, ed è tipico della Valle Aurina, laLeggi l'articolo
Zuppa di vino

Scritto il febbraio 14, 2018Da Bruno BridaIn Cucina gustosa

Zuppa di vino, dall’Alto Adige con sapore

Per un pranzo leggero o per aprire un menu a base di asparagi che sa già di primavera vi suggeriamo una originale zuppa: la zuppa di vino altoatesina originale. La ricetta di questa originale zuppa di vino altoatesina prevede questi ingredienti (per quattro persone): 250 ml di brodo ristretto di carne; 125 ml di vino bianco (ad esempio, Pinot Bianco); 3 tuorli d’uovo; 100 ml di panna; una punta di polvere di noce moscata; una punta di polvere di cannella; sale e pepe bianco. Come per ogni zuppa servono ancheLeggi l'articolo
Bollito misto e mostarda
L’inverno è la stagione ideale per gustare in compagnia il bollito, di cui il gran bollito misto è una storica variante piemontese ormai diffusa su tutta la Penisola, anche se in forma “semplificata” rispetto alla ricetta originale. Pensate che secondo questa antichissima ricetta il gran bollito misto è composto da: sette tagli di polpa (tenerone, scaramella, muscolo di coscia, muscoletto, spalla, fiocco di punta, cappello del prete), sette ammennicoli (lingua, testina col musetto, coda, zampino, gallina, cotechino, rollata) e sette “bagnetti” o salse (salsa verde rustica, salsa verde ricca, salsaLeggi l'articolo