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BUON APPETITO! PERCHÉ SI DICE E PERCHÉ NON ANDREBBE DETTO!

Immaginate di essere invitati ad un matrimonio nel XVI secolo.

Raggiungete la dimora del ricco proprietario che da giorni ha fatto preparare decine di pietanze per festeggiare sua figlia fresca sposa.

Dopo il rito religioso, tutti seduti attorno a tavole imbandite ricche di carni di ogni tipo, pesce, verdure e frutti tropicali.

Prima di innalzare i calici e dare il via ai festeggiamenti, il padrone di casa si alza in piedi gridando “Buon appetito!”. E’ il segnale che si può iniziare a mangiare, anzi, ad ingozzarsi senza vergogna.

Le pietanze in passato erano molte, d’altra parte la riuscita di un matrimonio si misurava anche e soprattutto sulla possibilità di offrire agli invitati il maggior numero di cibo (in realtà spesso anche nei matrimoni moderni il metro di giudizio è stabilito sulla quantità e qualità del cibo).

Cosa voleva dire il padrone di casa con “Buon appetito”?
In pratica augurava a tutti una “Buona abbuffata!” sottolineando che gran parte degli invitati, nella vita di tutti i giorni, non potevano permettersi di mangiare così tanto.
Una sorta di frase elitaria dunque, detta dai nobili a chi, solo in occasione speciali, poteva abbuffarsi e soddisfare il proprio appetito senza sosta.

Con il passare dei secoli, il detto “Buon appetito” è arrivato ai giorni nostri, divenendo una frase di rito in quasi tutte le famiglie per dare il via al pranzo oppure alla cena.

Due parole innocenti che secondo il galateo indicano però una assoluta mancanza di educazione.

Ai giorni nostri, soprattutto in occasione di cene importanti, non è certo consigliabile augurare ai commensali una buona abbuffata.

Secondo altri esperti di bon ton, ai giorni nostri il termine Buon Appetito indicherebbe l’auspicio, di chi sta per assaggiare, che la pietanza sia commestibile. Come a voler dire “speriamo che la cuoca non abbia commesso errori di preparazione e che Dio ce la mandi buona…”.

Insomma, a meno che non siate invitati a nozze dei secoli scorsi, vi consigliamo di iniziare la cena con un bel sorriso e senza alcuna frase di circostanza.

 

Riguardo Luca Brida

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