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Sosteniamo un sogno di pastafrolla!

Per chi non lo conoscesse ancora, crowdfunding (termine inglese, da crowd, “folla”, e funding, “finanziamento”, in italiano finanziamento collettivo), è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse e che utilizza apposite piattaforme web, come Eppela, DeRev, StarsUp, Produzioni Dal Basso.

La forma più diffusa di crowdfunding è il finanziamento, con cifre anche modeste dell’ordine di qualche decina di euro, all’avvio di una startup o di un progetto da parte di chi, per ragioni diverse, può avere difficoltà ad accedere al credito bancario per coronare il proprio progetto imprenditoriale.

Pensate che solo nel 2017, secondo un report di Starteed, società che sviluppa soluzioni nel mercato del crowdfunding, sono stati 41 i milioni di euro raccolti dalle piattaforme di crowdfunding attive in Italia, per un volume di affari complessivo di 133 milioni di euro e 15.915 progetti finanziati.

Al crowdfunding sulla piattaforma Eppela sta facendo ricorso, ad  esempio, Rita Strati, titolare a Milano dell’Atelier della Pastafrolla, aperto il 1° settembre in Via Bernardino Lanino 11.

«Sono un Architetto con una grande passione per i dolci. Negli ultimi tre anni – spiega Rita Strati – ho lavorato sul mio progetto più importante: far diventare realtà il mio sogno, una pasticceria dove la dolcezza si coniuga con l’arte e il design. Protagonista è la pastafrolla, preparazione base della pasticceria e mezzo più versatile per esprimere la mia creatività».

«In questo progetto – continua – ho investito tutte le mie risorse economiche, tempo, energia. Dopo un lungo percorso irto di ostacoli sono riuscita ad aprire il mio Atelier e tuttora seguo in prima persona ogni fase della produzione e vendita, oltre ad una intensa attività promozionale tramite i social ma anche di persona».

Per ultimare gli investimenti l’architetto – pasticcere ha bisogno di 7mila euro, «una spinta che mi può consentire di far fronte alle spese finché la mia attività non viaggerà a pieno ritmo. In cambio, ho ideato delle ricompense interessanti e soprattutto…golose» per i suoi sostenitori che possono contribuire già con 5 euro.

Un primo step di 3500 euro di fondi raccolti (se l’obiettivo sarà centrato) consentirà a Strati di coprire le spese per completare l’Atelier e dotarlo delle attrezzature adeguate per la realizzazione di dolci creazioni.

Gustosamente segnala agli amici lettori questa iniziativa intesa a valorizzare la pasticceria di qualità, l’estro creativo ed il “rischio” economico. Lo farà anche per altre che vedranno in campo, con poche risorse private, persone con un “gustoso” sogno imprenditoriale nel cassetto che intendono realizzare.

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