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Da Artigiano in Fiera, alcune gustose indicazioni

Devi prenderti il tuo tempo per goderti il vero senso dell’Artigiano in Fiera, che quest’anno si è svolta dall’1 al 9 dicembre nei padiglioni di Fiera Milano Rho-Pero.

Come in tutte le grandi fiere, anche in Artigiano in Fiera (in apertura, assaggio di una Nocellara del Belice, l’oliva sicula per eccellenza), giunto alla 23esima edizione, bisogna saper separare il grano dalla pula… qualcosa sfugge sempre, ed è un vero peccato perché di qualità, originalità, di lavoro artigiano “come una volta” se ne trova.

Bisogna fermarsi, incrociare i loro sguardi, e queste persone capiscono che hai voglia di ascoltare, di sapere della loro passione, di toccare o assaggiare il frutto del loro lavoro.

Cesare Cabiddu è un artigiano del legno che predilige per i suoi lavori il legno della sua terra come ulivo, limone o il profumato ginepro, ma non disdegna anche alcuni legni esotici. È uno scultore che si è specializzato anche nella tecnica dell’intarsio e dell’intaglio e tutto parla del suo amore per la Sardegna. Il suo laboratorio In Wood Cun Sa Linna (cabiddu.cesare@gmail.com) si trova in Vico delle Grotte 3, a Villanovaforru, località collinare a metà strada tra Cagliari e Oristano.

Vogliamo comprare il pane Guttiau, e ci fermiamo al panificio artigianale Santa Lulla. Ce lo fanno assaggiare, sono sorridenti, accoglienti e, soprattutto, hanno un prodotto buonissimo! Il panificio Santa Lulla  (panificiosantalulla@tiscali.it) si trova ad Orune (Nuoro), in via Gramsci 8.

Siamo sotto Natale e, si sa, il torrone la fa da padrone. Troviamo banale andare nei soliti posti e ci facciamo incuriosire da due ragazzi (che poi scopriamo essere cugini) che propongono tavolette o bonbon di torrone trattato con cioccolato fondente, con del Pan di Spagna bagnato con il rum ed il liquore Strega e parecchie altre varianti. Parliamo con un simpatico e chiacchierone Mirko Lepore, orgoglioso di raccontare del suo Torreo (www.torreo.it), laboratorio a conduzione familiare che si trova a Grottaminarda (Avellino), in via Perugia 12.

Sempre in tema natalizio, veniamo attirati da un carretto antico dove una donna in costume tipico sardo rimesta il torrone ancora caldo. Ne avvolge una mandorla croccante, lo mette in una carta tipo ostia e ce la porge… una delizia! La signora è la moglie di uno dei titolari, i fratelli gemelli Pili. Ci invitano ad andare a trovarli in Barbagia, nel loro laboratorio di Tonara (Nuoro) e raccontano che la loro famiglia si tramanda questa antica tradizione artigianale dal lontano 1889 … non è escluso prima o poi si vada a trovarli! L’Antico Torronificio Pili è, come accennato, a Tonara (Nuoro), in Località Marti.

Non è commestibile, ma riempie gli occhi ammirare i lavori dei due fratelli palermitani Bongiorno. Fanno oggetti in ferro per arredamento. Siamo rimasti colpiti dalla riproduzione di alcuni animali creati partendo da fogli di lamina di ferro tagliati ad arte e poi dipinti… beh, il pavone, la civetta, il gallo… a  noi sono proprio piaciuti! E ci sono piaciuti loro, i due fratelli artisti. D’altronde, bisogna essere delle belle persone per vedere (e riprodurre) la bellezza in ciò che ci circonda. La Ditta Artigiana Nicolò Bongiorno (www.lettibongiorno.com) è a Partinico (Palermo), in Via De Santis 3.

(Testo e foto di Umberta Testa)

 

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