Anna Maria Abbona, la passione per la propria terra

Questi giorni di dicembre, in cui i cambiamenti climatici sembrano aver scombussolato l’andamento e la durata delle stagioni.

I filari innevati dell'azienda AbbonaQuesti cambiamenti climatici, però, possono portare anche a scoperte ed emozioni impreviste ed imprevedibili. Basta avere gli occhi e l’animo predisposti per coglierle. A questo proposito, se avete tempo durante le imminenti feste natalizie, investite uno di quei giorni per un giro nell’Alta Langa cuneese.

L’Alta Langa è quel susseguirsi di colline delle Langhe piemontesi ai confini con la Liguria, con quote massime attorno ai 750 m, ma si toccano anche gli 896 m nel comune di Mombarcaro, dove le correnti provenienti dal mare (in linea d’aria vicinissimo) si scontrano con le correnti provenienti dalle maestose Alpi innevate per dar luogo a cieli, colori e paesaggi da acquarelli ottocenteschi.

In Alta Langa dominano la nocciola “tonda gentile” ed i boschi dove si rifugiano caprioli e cinghiali. Qui attenti cani antilupo (sì, perché ci sono anche alcuni lupi, rigidamente protetti) sorvegliano la tranquillità delle greggi di pecore e capre al pascolo. Dal loro latte si ricavano formaggi di assoluta eccellenza, ancora con metodi artigiani, quasi familiari.

L’Alta Langa significa anche filari di viti estesi all’infinito che danno vita a vini apprezzati in tutto il mondo. Due nomi per tutti: Barolo e Dolcetto di Dogliani.

Camminando per le vie strette e per le piccole piazze di questi comuni sparsi sulle colline si riesce ancora a “sentire” l’anima, la passione, il testardo orgoglio di una realtà rimasta fieramente ancorata alle proprie origini, che non ha sentito il fascino delle industrie della pianura.

Anna Maria Abbona con il marito Franco Schellino ed i figli Federico e LorenzoQui il dialetto locale passa con disinvoltura all’inglese, quando è necessario promuovere i propri prodotti ed allacciare contatti con nuovi clienti. Un esempio è Anna Maria Abbona che, insieme al marito Franco Schellino, cura dal 1989 i vigneti del nonno, con passione e dedizione, e dirige con polso fermo la sua azienda vinicola che vanta prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Io sono spesso in viaggio toccando quasi tutti i Continenti – confessa Anna Maria Abbonama mi basta essere via qualche giorno che mi manca il mio paese, la mia gente, il paesaggio che vedo dalle finestre della mia casa quando mi alzo la mattina. Amo quello che faccio, che è quello che fa mio padre e prima di lui faceva mio nonno. Sono loro che mi hanno trasmesso fin da bambina l’amore per questa mia terra ed il piacere immenso delle cose semplici”.

Forse è per questo che Anna Maria si ritrova nella poesia di Bertolt Brecht che elenca gli autentici piaceri della vita: “Il primo sguardo dalla finestra al mattino; il vecchio libro ritrovato; volti entusiasti; neve, il mutare delle stagioni; il giornale; il cane; la dialettica; fare la doccia, nuotare; musica antica; scarpe comode; capire; musica moderna; scrivere, piantare; viaggiare; cantare; essere gentili”.

Un personaggio davvero inconsueto, quello di Anna Maria Abbona, almeno per chi è abituato ad andar per cantine e sentire persone che quasi meccanicamente decantano la qualità della loro produzione. Proprio per questo, se siete in Alta Langa, andate a fare la sua conoscenza: la sua azienda è nella Frazione Moncucco del comune di Farigliano (Cuneo).

Si vendemmia nei vigneti di famiglia (foto Anna Maria Abbona)Per intavolare con lei una piacevole conversazione non occorre essere esperti assaggiatori, basta apprezzare il “succo di Bacco” per quello che è: un mezzo di convivialità. “Bere del buon vino, poco ma bene, deve essere sempre un piacere, da condividere. Un piacere che apre tutti i sensi, che avvicina alla natura. Il buon vino è frutto del rispetto della buona terra, della cura che abbiamo per le nostre viti e della passione che abbiamo nel produrlo. È un messaggio che cerco di trasmettere anche tramite le mie bottiglie”.

Le proposte dell’azienda agricola Anna Maria Abbona accontentano anche i gusti più raffinati. Il suo catalogo propone: Netta (100% vitigno Nascetta, affinamento in acciaio per sei mesi); L’Alman (100% Riesling renano, affinamento in acciaio per sei mesi); Rosà (vino rosato, 100% Nebbiolo, affinamento in acciaio per sei mesi); Langhe Dolcetto (100% Dolcetto, affinamento in acciaio per sei mesi); Sorì dij But (è il Dolcetto di Dogliani classico, Dolcetto 100%, affinamento in acciaio per dieci mesi); Maioli – Dogliani Superiore (Dolcetto 100%, affinamento in acciaio per 22 mesi); San Bernardo – Dogliani Superiore (Dolcetto 100%, affinamento in botti di rovere grandi per 24 mesi); Barbera d’Alba (Barbera 100%, affinamento in acciaio per 12 mesi); Nebbiolo (Nebbiolo 100%, affinamento in legni tradizionali per 24 mesi); Cadò – Langhe rosso (Barbera 90% e Dolcetto 10%, affinamento 2/3 in botte grande ed 1/3 in botti piccole piccoli per un totale di 24 mesi); Scavis (barbera 60%, Nebbiolo 20%, Dolcetto 20%, affinamento in botte di rovere grande per 24 mesi); Barolo DOCG (Nebbiolo 100%, affinamento in legni tradizionali per 30 mesi).

Alla cantina di Anna Maria Abbona abbiamo assaggiato (e comperato) il Sorì dij But, il Maioli e la piacevole sorpresa del Barolo. Un Barolo DOCG eccellente, proposto ad un prezzo decisamente contenuto .. che lo rende ancora più interessante. Tre vini che vi consigliamo … non come esperti sommelier ma come amanti del buon vinoe della buona compagnia.

Lascia il tuo voto!

Tags : , , , ,