Amanti di Valdaro

Amanti di Valdaro, una love story di 6mila anni fa

Sono Romeo e Giulietta di seimila anni fa. Come i due giovani di Verona, possono essere assurti a simbolo dell’amore eterno.

La ricostruzione degli Amanti di ValdaroSono i cosiddetti Amanti di Valdaro, due scheletri risalenti al Neolitico ritrovati a Valdaro, piccolo quartiere alle porte di Mantova, in una necropoli scoperta nel 2007. E’ quanto rimane di due giovani, un ragazzo ed una ragazza dell’apparente età di 18-20 anni.

Sono un qualcosa di unico al mondo, sia per l’antichità sia per la posizione in cui sono stati trovati. Abbracciati teneramente forse in un atto d’amore, le gambe raccolte e incrociate l’uno con l’altra, le braccia di lui sul collo di lei, quelle di lei sulle spalle di lui.

Sulla loro fine è mistero. Uccisi da un pretendente geloso, come potevano far supporre le punte di silice? Poco probabile, poiché i due scheletri non presentano fratture o microtraumi.

Morti di freddo in una gelida notte, dopo che i due ragazzi si erano abbracciati per scaldarsi a vicenda? Anche questa ipotesi poco plausibile dal momento, dato il luogo di ritrovamento (una necropoli) che fa pensare piuttosto ad una inumazione delle due vittime.

Sembrerebbe, infatti, molto più verosimile pensare che i due corpi siano stati composti in quella posizione da mani pietose, che forse volevano lanciare un messaggio agli spiriti dell’aldilà: chiudere in un tenero abbraccio quello che, in vita, era stato un grande amore.

Dopo un lungo oblio in un magazzino, gli Amanti di Valdaro sono ora esposti in una teca al Museo Archeologico di Mantova.

Gli scoperta degli Amanti di Valdaro ha suscitato forti emozioni anche al di fuori d’Italia: ad esempio, nel 2009 la band anarco-metal Quitting Heaven ha dedicato loro una canzone dal titolo Skeleton Kiss (il bacio dello scheletro).

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