Adotta una mucca

Adotta una mucca ed aiuti i masi

Adotta una mucca! Così aiuti i malghesi nel loro lavoro nelle malghe e potrai mangiare il “tuo” formaggio.

Adotta una muccaAvete presente quella pubblicità in cui un bambino dopo aver bevuto un sorso di latte esclama piacevolmente sorpreso “ma è quello della Lola”?

I nostri bambini “cittadini”, così poco avvezzi alla natura da temere una gallina e confondere un’anatra da una papera, non indovineranno mai (e come potrebbero?) da quale mucca proviene il latte che bevono, ma possono avvicinarsi al mondo rurale ed ai suoi animali con una modalità oggi molto propagandata e molto vicina al loro “sentire”: l’adozione a distanza.

In questo caso l’adozione a distanza di una mucca, che offre il vantaggio non indifferente di poter poi usufruire dei formaggi prodotti con il “suo” latte.

L’adozione a distanza di un animale da latte (vacca o pecora che sia) è una pratica che si sta diffondendo tra le malghe alpine perché offre due vantaggi non indifferenti: per il malgaro quello di mettere insieme un gruzzolo utile per il proseguo della sua attività stagionale; per chi adotta la mucca, la sicurezza di un prodotto genuino unita alla certezza della provenienza e, ovviamente, del produttore.

Da una decina d’anni la trentina Valsugana ha inserito l’iniziativa Adotta una mucca fra le sue proposte turistiche estive. Come una vera e propria adozione, anche quella di una mucca della Valsugana ha un iter ben preciso: dal catalogo si sceglie la mucca da adottare; si effettua un bonifico di 60 euro; si invia la documentazione necessaria (nome della mucca scelta, nome ed indirizzo di effettua la donazione, copia del pagamento effettuato) a adottaunamucca@visitsalsugana.it; si ricevono i documenti dell’adozione; dal 15 giungo al 15 settembre si conosce la mucca e si ritirano i formaggi prodotti con il suo latte per un controvalore di 50 euro: i restanti 10 euro vanno a sostegno di progetti di solidarietà.

Quindici le strutture che partecipazione all’operazione Adotta una mucca. La Malga Arpaco di Oscar Sandri si trova a 1663 metri s.l.m., nelle vicinanze del Brocon, passo che mette in comunicazione la conca del Tesino con la Valle del Vanoi e il Primiero. Con il latte prodotto dalle mucche di questa malga si producono formaggi freschi e da stagionare, tosella, ricotta e yogurt. Malga Arpaco è anche agriturismo con camere e ristorante.

Adotta una muccaSituata in prossimità del Passo Brocon, a1650 metri s.l.m., Malga Cavallara di Irene Piazza è stata ristrutturata di recente. Nella nuova sala dedicata alla lavorazione del latte vengono prodotti formaggi prelibati che riportano al palato i profumi dei pascoli d’alta quota. La straordinaria varietà di fiori presenti in zona ha reso infatti famoso anche il vicino Trodo dei Fiori, un sentiero botanico che offre panorami spettacolari.

Malga Valfontane di Carlo Sandri (a 1750 metri s.l.m.) è una delle nove malghe che punteggiano il Passo Brocon. Nella rinnovata “casara” vengono venduti burro, formaggi freschi e stagionati prodotti seguendo fedelmente metodi e ricette antiche. Questa malga è dotata del più ampio pascolo dell’intero territorio Tesino. Dal 2008 è anche agriturismo, con camere e ristorante.

Malga Casarina di Francesco Lensi (è a 1468 metri s.l.m.) conserva ancora le caratteristiche peculiari delle malghe di una volta: si presenta infatti con i muri esterni in pietra e il tetto coperto di “scandole”. Facile da raggiungere attraversando la Val Campelle, Malga Casarina è anche un funzionale punto di ristoro, dove gustare i piatti tipici della cucina trentina e i formaggi prodotti in malga.

Salendo la Val Calamento lungo la strada che porta al Passo Manghen si giunge a Malga Valsolero, a 1538 metri s.l.m. Adagiata comodamente nel grembo della montagna di fronte all’Oasi del WWF della Valtrigona, la malga è condotta da dalla casara Sonia Stroppa.

Gestita dalla società Malga Colo – Cavè, Malga Colo (1740 metri s.l.m.) gode di ampi prati dove le mucche pascolano tranquille, tra laghetti e mulattiere. Sui pascoli della malga si trovano vacche appartenenti a razze diverse, che con i loro mantelli dai colori variegati conferiscono una particolare vivacità alla mandria.

Raggiungibile a quota 1700 metri anche in macchina percorrendo una comoda strada panoramica, Malga Trenca (è gestita dall’omonima società) offre l’indimenticabile scenario della Valsugana e dei suoi piccoli e caratteristici paesi. I pascoli di questa malga sono così estesi che per vedere la mucca adottata è probabile sia necessario spostarsi a piedi per un bel tratto.

Situata a 1720 metri s.l.m. nella verde Val Cavè, Malga Casapinello di Daniela Sebben offre panorami incantati che riportano alla mente Heidi e Peter della TV. Ristrutturata da poco, la malga ospita numerose mucche di razze diverse, ma anche maiali, capre di razza mochena e cavalli che corrono liberi sui pascoli. La malga è anche punto ristoro e propone piatti tipici della tradizione locale.

Adotta una muccaMalga Masi di Claudio Rozza si trova a quota 1712 metri alle porte del Lagorai ed è immersa in un ambiente naturale d’eccezione. Il panorama spettacolare sulla Valsugana, i colori accesi dei rododendri in fiore, i boschi di faggi, larici e abeti che la circondano la rendono davvero unica. Di piccole dimensioni è stata di recente ristrutturata con cura e gusto. Questa malga è anche agriturismo, con camere e ristorante.

Le prime ore del mattino, quando il sole inizia a salire alle spalle della Malga Montagna Granda di Elisabetta Marchi, e illumina l’imponente gruppo dolomitico del Brenta sono il momento ideale per far visita alla struttura, posta ai piedi del monte Panarotta. L’aria frizzante dei 1500 metri, l’ampiezza dei panorami, la vastità dei pascoli rendono unica questa malga, che offre gustosi formaggi prodotti seguendo metodi antichi e originali.

I campanacci delle mucche al pascolo di Malga Zochi di Moreno Dallapiazza sono un suono soave e rilassante, ideale per chi cerca la tranquillità. La malga si trova a quota 1350 metri, nelle vicinanze del Passo Vezzena e propone formaggi freschi e stagionati, il formaggio Vezzena, paste filate, ricotta e mozzarelle, tutti prodotti secondo il metodo antico. Alla malga è possibile acquistare anche il miele e i formaggi di capra.

La Malga Palù di Paolo Lorenzini (1400 metri s.l.m.) è stata di recente ristrutturata con accuratezza e la moltitudine di animali presenti rende l’ambiente stimolante e interessante anche per i più piccoli. Nella casetta adibita a spaccio si trovano diversi prodotti di malga come il formaggio Vezzena stagionato DOC, le caciotte semplici o erborinate, il burro, la ricotta e un formaggio particolare a pasta rosa fatto con il vino Teroldego. Taglieri e degustazioni su richiesta.

Adagiata sull’altipiano di Vezzena a 1400 metri s.l.m., la Malga Fratte di Ferruccio Cetto ospita d’estate più di 100 animali, tra mucche, vitelli, cavalli, maiali, capre, ecc. Oltre a burro e ricotta, in questa malga viene prodotto il formaggio Vezzena, realizzato con latte crudo e diventato presidio slow food. Il ritiro dei formaggi delle adozioni può essere effettuato dal lunedì al venerdì.

Le mucche della Malga Scura (1380 metri s.l.m.), quasi tutte bianche e rosse, pascolano sulle praterie pianeggianti dell’Altopiano della Marcesina. La malga è condotta dalla malghese Genny Paterno, che oltre ad essere impegnata nella trasformazione del latte, si occupa anche di gestire l’agriturismo proponendo i prodotti tipici locali.

La Malga Valcoperta di Sotto (1400 metri s.l.m.) è adagiata nel bel mezzo dell’Altipiano della Marcèsina, un’estensione infinita di verdi pascoli che ben si presta a passeggiate rilassanti. La malga si presenta ingentilita dalla presenza dei gerani coloratissimi che la malghese Patrizia Baggio orgogliosa mostra a chi arriva in malga per acquistare i suoi prodotti caseari.

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