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A Gulfood il matrimonio tra pizza e balsamico diventa internazionale

Fa sempre piacere sottolineare gli eventi in cui i valori della tradizione italiana vengono apprezzati e, magari, condivisi con gli appassionati di altri Paesi, spesso di cultura ed usanze diverse dalle nostre.

È il caso del Gruppo De Nigris, portavoce della cultura dell’Aceto Balsamico di Modena attraverso la “cucina delle acidità”, ossia il matrimonio tra il prezioso IGP e i piatti della tradizione italiana compiuto sotto la mano esperta di grandi maestri della nostra cucina.

Camillo Cadeo e la sua pizza gourmet all'aceto balsamico
Camillo Cadeo e la sua pizza gourmet all’aceto balsamico De Nigris

In Italia il Gruppo De Nigris si è fatto portavoce della cultura dell’Aceto Balsamico di Modena attraverso la cucina delle acidità, questo il nome del matrimonio tra il prezioso IGP e i piatti della tradizione italiana compiuto sotto la mano esperta di grandi maestri della nostra cucina.

Una evoluzione del gusto, nel rispetto dei valori del made in Italy, che è arrivata anche all’ultima edizione di Gulfood, la più grande manifestazione al mondo dedicata al cibo e alle bevande che si è svolta a Dubai dal 17 al 21 febbraio, affascinando subito il vasto di operatori del settore.

Quest’anno i prodotti del Gruppo che hanno attirato la loro attenzione degli operatori sono stati in particolare gli aceti della salute: MelamadreAceto di Melograno e Aceto di Cocco, tutti bio, non filtrati, con madre naturale non pastorizzati e senza glutine.

La Cucina delle acidità di De Nigris è entrata in gioco negli show cooking allestiti nello spazio del Consorzio Tradizione Italiana e del cooking lab ITA, grazie a due campioni come Sandro Falbo, executive chef del Waldorf Astoria e del ristorante stellato di Heinz Beck a Dubai, e Camillo Caddeo, maestro della pizza che ha creato inaspettate unioni di sapori nelle sue pizze gourmet all’aceto balsamico di Modena IGP fatte con le farine Selezioni Casillo.

Una storia nata a fine Ottocento

Bisogna tornare al lontano 1889 per individuare l’anno di nascita dell’Acetificio M. De Nigris, per opera di Armando, il fondatore. Inizia alla fine dell’Ottocento la storia di un’azienda che affonda le proprie origini nella ricca e fertile provincia di Napoli, in quel mezzogiorno d’Italia vocato alla ortofrutticoltura ed alla viticoltura, vero e proprio bacino per le produzioni destinate al nord Italia ed ai mercati europei.

Una bottiglia di Aceto Balsamico De Nigris del 1939
Una bottiglia di Aceto Balsamico De Nigris del 1939 (da assocentenari.it)

Marcello De Nigris ebbe l’intuizione di produrre in scala industriale quella che per molte famiglie era una consuetudine. Avviò una produzione di aceti di vino di eccellente qualità, vantando ricette centenarie tramandate da generazioni e facendo sì che l’aceto, da prodotto marginale, diventasse presto un condimento italiano riconosciuto in tutto il mondo. Intuì da subito che la qualità andava tutelata e conseguì la prima registrazione del marchio già nel 1942.

La ricerca della qualità ha spinto poi la famiglia a seguire le eccellenze di quei prodotti, giacimenti di passione e sapori. De Nigris non poteva dunque che innamorarsi di Modena e del suo aceto. Lo sentì subito suo, e percepì che doveva fare qualcosa per questo tesoro della cultura emiliana.

Oggi la De Nigris è un’azienda italiana con un forte radicamento a Modena e Reggio Emilia, nel cuore dell’Aceto Balsamico di Modena IGP, ma ciò nonostante si apprestano ad inaugurare il nuovo stabilimento di Caivano confermando la propria presenza industriale nel Sud Italia.

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