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L’Estate di San Martino: tra leggenda, poesia e meteo

Un fenomeno che considerando gli attuali stravolgimenti climatici non sempre si ripresenta, ma che fa parte delle nostre tradizioni: l’estate di San Martino.

L’11 novembre, in occasione della celebrazione del Santo, nel nostro emisfero si verificano condizioni climatiche di relativo tepore, in controtendenza con i primi grandi freddi del mese.
Se ciò non accade l’11, solitamente avviene comunque nelle prime settimane di novembre e nei decenni tale periodo è stato salutato come un’ultima pausa prima del grande freddo invernale.

Che cosa ci racconta la tradizione?

Secondo la leggenda, nell’anno 335 dc, Martino di Tours, divenuto in seguito Santo e in quel periodo militare, donò metà del suo mantello a un mendicante seminudo incontrato per strada. Poco dopo Martino incontrò un altro mendicante a cui donò l’altra metà del mantello. D’improvviso il cielo si schiarì e la temperatura si fece mite come fosse estate.

Estate di San Martino

Un fenomeno che è raccontato anche in altri Paesi. In quelli di lingua anglofona è ad esempio chiamata “Indian Summer”. In comune, per tutte le storie e le leggende c’è sempre questa pausa mite attorno all’11 di novembre, in attesa dei grandi geli.

In questi giorni da tradizione vengono aperte le botti per l’assaggio del nuovo vino.

Giovanni Pascoli racconta nella sua poesia “Novembre” l’illusione del ritorno della luce e della gioia di queste giornate. Una semplice illusione appunto che fa solo da cornice ad un periodo in cui il richiamo funebre e il clima freddo sono realtà.

Gèmmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. È l’estate,
fredda, dei morti.

 

Nella “San Martino” di Carducci il riferimento principale è invece la festa degli agricoltori in un periodo che da tradizione venivano rinnovati i contratti, con il profumo delle botti di vino a creare una piacevole atmosfera.

Estate di San Martino

Ma quanto dura l’Estate di San Martino?
Secondo un detto contadino, dovrebbe durare tre giorni e un po’…

Perché appunto non vi è una regola nelle condizioni climatiche e a volte basta una semplice giornata soleggiata per far sì che la tradizioni si rinnovi.

A livello meteorologico invece perché potrebbe tornare in questi giorni un po’ di tepore?
Durante tutto l’anno possono capitare delle espansioni dell’Anticiclone delle Azzorre, ma a novembre, considerando che da poco il nostro emisfero è entrato nella fase di correnti fredde, può velocemente ritrovare un temporaneo clima temperato.

Questione di attimi ovviamente.
Novembre tornerà con il suo freddo ad anticipare la magia dell’inverno.

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